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Sonno agitato nei bambini: i rimedi naturali per aiutarli

Sonno agitato nei bambini: i rimedi naturali per aiutarli
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    Sonno agitato nei bambini: i rimedi naturali per aiutarli

    I rimedi naturali per il sonno agitato nei bambini sono diversi. Si pensa, erroneamente, che i disturbi del sonno possano interessare solo gli adulti, complici ansia e stress della vita quotidiana. In realtà, non è così. Anche i bambini, infatti, possono vivere notti insonni e particolarmente agitate. Si stima che, nel nostro paese, almeno il 25% dei bimbi con un’età compresa tra gli zero e gli otto anni soffrano di disturbi del sonno e di alterazioni del normale ciclo sonno-veglia. Ma, quali sono le cause che possono provocare sonno agitato nei bambini e nei neonati?

    Il sonno agitato può interessare sia i bambini che i lattanti. Anche i neonati, infatti, possono avere problemi ad addormentarsi o svegliarsi più volte durante la notte. Nei primi mesi di vita, poi, il bebè non conosce la differenza fra il giorno e la notte. Il suo ritmo sonno-veglia è regolato principalmente dai bisogni primari. Solo gradualmente il piccolo inizia a concentrare le ore di sonno durante la notte. In questa fase, le cause che possono provocare sonno agitato possono essere anche malesseri fisici, come le coliche gassose o l’intolleranza alle proteine del latte vaccino. I disturbi del sonno, poi, possono essere legati anche alla dentizione, quindi allo spuntare di primi dentini. In questo caso possono manifestarsi anche: gengive gonfie e arrossate, febbre, irritabilità e diarrea.

    Nei bimbi più grandicelli (a partire dai 2 o 3 anni), le cause che possono determinare un disturbo del sonno e uno stato di agitazione durante la notte possono essere sia di natura fisica che psicologica e sono:

    - disturbi dell’udito e malattie dell’orecchio;
    - reflusso gastroesofageo;
    - asma;
    - dermatite atopica;
    - crampi addominali;
    - assunzione di bevande eccitanti durante il giorno e prima di andare a dormire;
    - sintomi dell’allergia (tra cui quella agli acari della polvere);
    - sudorazione;
    - sensazione di freddo perchè non è coperto abbastanza;
    - incubi notturni;
    - paura del buio;
    - separazione dei genitori;
    - nascita del fratellino;
    - difficoltà a scuola;
    - eccessiva timidezza;
    - bullismo a scuola.

    I rimedi naturali per aiutare i bambini a dormire meglio dipendono, chiaramente, dalla causa scatenante il problema. Se si tratta di una causa psicologica, è proprio su questa che bisognerà agire, cercando di affrontare il problema insieme al bambino. Il dialogo resta l’arma migliore in questi casi, ma si può fare ricorso anche a qualche piccolo stratagemma. Se il piccolo ha paura del buio potete cercare di tranquillizarlo acquistando una piccola luce, da tenere accesa durante la notte. Ormai in commercio se ne trovano tantissime, anche dalle forme divertenti. Se la difficoltà psicologica dipende dalla separazione dei genitori o dalla nascita del fratellino, si dovrà supportare adeguatamnete il bimbo, eventualmente anche con l’aiuto di uno psicologo. Per gli incubi, vale lo stesso discorso, è necessario tranquillizare il bambino spiegando che non ha alcun motivo di avere paura. Cercate di capire anche se l’insonnia può dipendere dal fatto che il bambino è vittima di bullismo a scuola o se il suo rapporto con i compagni è compromesso da eccessiva timidezza.

    Per tranquillizare i bambini e i neonati, potete offrire loro un infuso prima di dormire. Attenzione, però, a quelli che acquistate.

    Preparateli voi stessi, con gli ingredienti che trovate in erboristeria. Se il bambino è abituato a bere dal biberon o dalla tazza prima della nanna, provate ad offrirgli infusi a base di melissa, tiglio e passiflora. Si acquista la miscela dall’erborista di fiducia, dolcificando con un cucchiaino di miele. Anche il bagno serale può trasformarsi in momento di relax, anche per i neonati. Per favorire il rilassamento del bambino, aggiungete all’acqua gli oli essenziali di lavanda, mandarino o arancio, da diluire con una piccola quantità di bagnoschiuma neutro. Ai bambini più grandi, invece, imponete di non utilizzare il cellulare o lo smartphone prima di dormire. Un ulteriore aiuto arriva dall’aromaterapia. Procuratevi, quindi, un diffusore per essenze e oli essenziali da ambiente (come quello di lavanda) per favorire il rilassamento e quindi il sonno. Il classico di sempre, resta anche la tisana alla camomilla, da somministarere prima di andare a letto. Cercate anche di creare un rituale della nanna, leggendo ai bambini una fiaba o un racconto.

    Infine, cercate di capire se il malessere notturno del bambino dipende da una causa di tipo organico. Se, ad esempio, si tratta di coliche gassose nei neonati, andranno seguite le raccomandazioni dei pediatri. Lo stesso vale per lo spuntare dei primi dentini, quanto per i disturbi dell’udito. Fate attenzione, in particolare, alla febbre che è un sintomo importante. In questi casi potrebbe esserci anche un’infezione in atto. Al di là delle generalizzazioni, però, se si sospetta un disturbo del sonno legato a problemi organici, è meglio chiedere al pediatra. Solo questi può individuare le cure più adatte per risolvere il problema e i conseguenti disturbi del sonno.

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