Sonno bambini: ritirato il Nopron per effetti collaterali

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    Sonno bambini: ritirato il Nopron per effetti collaterali

    Oggi le mamme non troveranno più in farmacia il Nopron, un farmaco per favorire il sonno dei bambini molto usato, anzi in molti casi abusato.

    La somministrazione di psicofarmaci ai bambini, soprattutto sonniferi per favorire il riposo notturno dei bambini particolarmente vivaci, è una questione molto attuale: basti pensare che solo per quanto riguarda il Nopron la produzione negli ultimi anni era aumentata del 280%. Secondo recenti statistiche in Italia circa 50 mila bambini assumono farmaci di questo tipo.

    Da tempo parte della medicina aveva condannato questo prodotto per via di alcuni effetti collaterali, in particolare lo stato di alterata eccitazione dopo la sospensione, tremori al risveglio, sonnolenza diurna, apatia e problemi a livello muscolare. Nell’ipotesi più grave con lo sviluppo questi bambini possono manifestare deficit d’attenzione. A dare la conferma della messa a bando del Nopron è stata l’Agenzia italiana del farmaco. Dopo anni di discussioni solo ora è stato riconosciuto anche in Italia l’effetto indesiderato della niaprezina, il principio base del Nopron. Il fatto che il farmaco fosse in vendita solo in Italia e in Francia la dice lunga sulla potenza delle case farmaceutiche nel nostro Paese.

    Ma sicuramente la responsabilità non è solo delle diagnosi affrettate e poco scrupolose dei pediatri bensì anche e soprattutto della superficialità con cui alcune persone affrontano il ruolo e le responsabilità dell’essere genitori. Ricordate che una ninna nanna cantata con amore è il miglior sonnifero per i più piccoli.