Spermiogramma: un esame per valutare la fertilità maschile

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    Spermiogramma: un esame per valutare la fertilità maschile

    Se si cerca un bimbo e dopo svariati tentativi la gravidanza non arriva, ad entrambi i partner viene suggerito di sottoporsi ad una serie di esami clinici che permetteranno di identificare le cause dell’infertilità e di scegliere il percorso da seguire per avere dei figli: una terapia ad hoc o il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita.

    Per l’uomo, l’esame consiste in uno spermiogramma. È tuttavia preferibile eseguire più di un’analisi perché non si possono trarre delle conclusioni precise con i risultati di un solo spermiogramma. Ma vediamo di capire nel dettaglio cos’è e a cosa serve lo spermiogramma.

    Valori spermiogramma

    Lo spermiogramma è un esame che permette di valutare la fertilità maschile analizzando lo sperma. Lo spermiogramma rileva con precisione alcuni parametri e valori quali il numero di spermatozoi in un millimetro (valori bassi possono essere indice di malfunzionamento dei testicoli ad esempio per problemi legati al varicocele), le dimensioni e la forma degli spermatozoi, il tempo di fluidificazione, la motilità e la vitalità degli spermatozoi (possono diminuire in caso di flogosi prostatica), il volume dell’eiaculato, il PH e la viscosità dello sperma, la presenza di agglutinati e di globuli bianchi nello sperma (può aumentare in caso di flogosi prostatica) e il dosaggio di altre sostanze in esso presenti.

    Valori spermiogramma normali?

    Quando lo sperma può essere considerato ‘normale‘? Quando è più ricco di spermatozoi, che sono anche più rapidi e più vivaci di quelli di uno sperma ‘anormale‘. Anche la presenza di sangue, di leucociti o di agglutinati è sintomo di uno sperma alterato. Il volume dell’eiaculato presenta dei valori normali quando si collocano tra i 2 ed i 5 ml. Per quanto riguarda la liquefazione, non appena emesso il liquido seminale coagula per poi liquefarsi nuovamente dopo 30-60 minuti. L’assenza di liquefazione potrebbe essere indice di agenesia dei vasi deferenti, mentre al contrario la mancata liquefazione dopo 60 minuti potrebbe essere correlata a patologie prostatiche. Talvolta si consiglia di ripetere l’esame a distanza di uno-due mesi, anche se il primo esame ha dato esito negativo e cioè se è normale. L’esame viene fatto ripetere perché il liquido seminale è sensibile a diversi fattori (dall’uso di particolari farmaci, a scorrette abitudini di vita) che possono aver alterato i risultati.

    Come si effettua l’analisi spermiogramma

    Per fare uno spermiogramma si deve raccogliere un campione di sperma. Il paziente deve masturbarsi in una stanza isolata del laboratorio di analisi e raccogliere lo sperma in un contenitore sterilizzato che gli viene fornito dai medici. Per facilitarsi il compito è possibile dotarsi di una rivista hard o farsi accompagnare dalla propria partner qualora l’Ospedale lo consenta. Lo spermiogramma deve essere preceduto da tre-cinque giorni di astinenza sessuale. Si tratta di un esame un po’ imbarazzante, ma non è né doloroso né impegnativo.

    Esame spermiogramma come eseguirlo

    La tecnica migliore per eseguire uno spermiogramma è la WHO 1999. Lo spermiogramma andrebbe ‘processato‘, non letto, a fresco cioè immediatamente dopo il prelievo. Si eseguono due spermiogrammi ciascuno con tre giorni di astinenza a 7-30 giorni di distanza l’uno dall’ altro. I tre giorni di astinenza sono rigorosi, le alterazioni spermatiche sono peggiori di quelle che sembrano se il periodo di astinenza è diverso da quello indicato, mentre uno spermiogramma normale non subisce grosse variazioni. I due spermiogrammi servono per vedere l’entità delle fluttuazioni dei dati. La tecnica per un corretto prelievo è la seguente. Si arretra il prepuzio scoprendo il glande che viene umettato con garza imbevuta di fisologica tiepida. Appena eseguita l’ eiaculazione che viene raccolta nell’apposito contenitore, si attende di perdere l’erezione tenendo il glande all’ interno del contenitore, poi si strizza la parte inferiore del pene (uretra) con un dito partendo da dietro ed andando davanti e raccogliendo anche quelle gocce di sperma. Se durante la raccolta si perde una parte di eiaculato l’esame è da rifare, poiché gli spermatozoi sono prevalentemente nella parte posteriore dell’ eiaculato. La strizzatura dell’ uretra serve a fare uscire anche gli spermatozoi che rimangono adesi alle pareti.

    Spermiogramma o spermiocoltura

    Mentre lo spermiogramma serve ad evidenziare le varie componenti e le varie caratteristiche dello sperma al fine di dare un giudizio sulla fertilità e sullo stato di salute di tutto l’apparato genitale, la spermiocoltura è un esame colturale (come l’urinocoltura o il tampone vaginale), che consiste nell’analizzare la possibile presenza di batteri o altri microrganismi patogeni all’interno del liquido seminale e riconoscere così infezioni che riguardano gli organi che lo producono o attraverso cui il liquido seminale stesso passa prima di giungere all’esterno durante l’eiaculazione (prostata, veschichette seminali, epididimo e uretra, sebbene l’esame specifico per quest’ultimo sia il tampone uretrale). Solitamente la spermiocoltura viene consigliata se esiste uno spermiogramma alterato.