Tablet per bambini: sono dannosi o sono utili?

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    Tablet per bambini: sono dannosi o sono utili?

    I tablet per bambini sono dannosi o sono utili? Sono sempre più i bimbi che chiedono ai genitori di regalargli un tablet e, ovviamente, questi si chiedono se sia un buon regalo o possa avere delle controindicazioni per i più piccoli. Certo è che i bambini di oggi familiarizzano precocemente con la tecnologia, complice anche lo smodato utilizzo che ne fanno gli adulti. Gli studi che hanno cercato di capire se questa abitudine sia sana o dannosa sono diversi. Ma, cosa ci dicono riguardo ai tablet, un regalo particolarmente agognato dai bambini di oggi?

    Voglia di tecnologia

    I tablet di ultima generazione per bambini sono ideati, almeno stando alle istruzioni d’uso, anche per sviluppare le capacità visive e intellettuali dei piccoli. Per molti genitori, poi, regalare un tablet ai bimbi significa distrarli dalle continue richieste di gioco con gli smartphone e i pc dei grandi. I bambini, infatti, vedendo sin da piccoli che i genitori utilizzano questi strumenti, ne sono affascinati e vogliono giocarci a loro volta. Molte volte, poi, sono gli stessi genitori a utilizzare tablet, smartphone e pc per intrattenere i più piccoli con video di cartoni o altri giochi simpatici.

    I tablet sono dannosi?

    I tablet per bambini sono studiati per accrescere le loro capacità visive e intellettive. I danni maggiori, però, si potrebbero registrare a carico degli occhi dei bambini, ancora in fase di sviluppo e quindi particolarmente delicati. Infatti, sebbene gli schermi dei tablet per piccoli non emanino radiazioni o campi elettromagnetici in grado di disturbare gli occhi, possono creare alcune problematiche indirette da tenere comunque in considerazione. Anzitutto perché i monitor sollecitano, soprattutto in età pediatrica, una minore frequenza dell’ammiccamento (a chiudere le palpebre) e questo induce una minore ossigenazione dell’occhio, con la conseguente possibilità che gli occhi dei bimbi appaiano secchi e arrossati. In secondo luogo, la vista ravvicinata indotta dall’uso dei tablet comporta un costante sforzo di messa a fuoco, che alla lunga potrebbe provocare anche lo sviluppo di una miopia precoce, ovvero della difficoltà a vedere bene da lontano. Altri rischi connessi all’utilizzo dei tablet nei bambini sono: la sedentarietà (con l’associato maggior rischio di obesità infantile) e l’introversione, cioè la tendenza ad avere a che fare solo con la realtà virtuale che si traduce nell’incapacità di costruire relazioni reali, come quelle con i compagni di gioco.

    Consigli utili

    Nonostante le premesse fatte, i tablet per bambini non vanno demonizzati perché, se usati correttamente, possono essere uno strumento di incentivo della creatività dei più piccoli. I pediatri, per evitare i problemi agli occhi e allo sviluppo sano del piccolo, infatti, non sconsigliano di acquistarli, ma di farli usare per un breve lasso di tempo ai bambini. Si consiglia, quindi, di farli utilizzare per un massimo di 20 minuti al giorno. Per la parte restante della giornata, meglio favorire gli incontri con altri bimbi e i giochi non virtuali.

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