Test di paternità: come farlo prima del parto

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    Test di paternità: come farlo prima del parto

    Grandi novità per il test di paternità: grazie alla scoperta di una società americana è possibile effettuarlo già durante la gravidanza, su un feto di appena 12 settimane (ossia tre mesi). Ma non mancano i dubbi e le critiche.

    Sappiamo che finora risalire alla paternità in caso di attribuzione incerta era possibile solo dopo il parto invece la società americana DNA Diagnostics Center ha messo a punto una tecnica innovativa che permette di studiare la paternità su un feto durante il primo trimestre isolando il DNA dell’embrione tramite prelievo del sangue. Il campione viene poi ovviamente messo a confronto con quello del futuro padre. Oltre al sangue si possono utilizzare altri elementi che contengono DNA quali saliva, capelli etc.

    Secondo i ricercatori si tratta di un sistema affidabile al 99%. Il prezzo però è abbastanza proibitivo: si aggira intorno ai 1130 €, anche se è facile pensare che chi abbia urgenza di avere questa certezza sarà disposto a spenderli.

    Ma la questione più importante è l’aspetto sicurezza: può questo prelievo danneggiare il feto? Molti Paesi proibiscono questo test per ragioni etiche perché potrebbe aumentare i casi di aborto volontario.