Translucenza nucale: quando farla e perché

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    Translucenza nucale: quando farla e perché

    La translucenza nucale è un esame possibile durante la gravidanza. Ma quando farla e perché? La translucenza nucale è un esame ecografico che serve a definire le probabilità di rischio per il feto di andare incontro e sviluppare anomalie cromosomiche o malformazioni. E’ quindi un esame a cui la mamma può decidere di sottoporsi. Ma quando farla? La translucenza nucale andrebbe eseguita da un minimo di 10 settimane più tre giorni a un massimo di 13 settimane più sei giorni.

    La translucenza nucale viene eseguita a questo stadio particolare della gravidanza proprio perché a questo punto il feto ha raggiunto un buon grado di sviluppo ed è quindi possibile rilevare le possibile anomalie morfologiche. Qualora la translucenza nucale dovesse essere positiva, e cioè riportare effettivamente questi maggiori rischi di malformazione per il feto, a questo stadio della gravidanza è ancora possibile effettuare sia l’amniocentesi che la villocentesi. In questo caso si tratta di esami più invasivi, ma che danno risultati anche più certi.