Trentenni e l’incubo dell’orologio biologico

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    Trentenni e l’incubo dell’orologio biologico

    Qual è l’età giusta per avere un bambino? Sicuramente rispetto a qualche anno fa si è molto alzata l’età media in cui le donne concepiscono il primo figlio. I fattori sono diversi e di natura omogenea. Sicuramente contribuiscono anche la crisi economica, per cui difficilmente una giovane coppia può permettersi senza aiuti di mantenere un bambino, e il maggiore accesso delle donne allo studio e alla carriera. Laurearsi e trovare un buon posto richiede infatti anni… E intanto il tempo scorre.

    Molte di noi non si preoccupano, consolate dalle notizie che arrivano di continuo di cinquantenni che partoriscono. Poi all’improvviso sulle candeline sulla torta il 2 diventa un 3 e la frenesia di avere un bambino coinvolge molte donne, quasi ci fosse una scadenza immediata. Forse spaventano i dati di alcune ricerche che ci allertano sulle difficoltà di restare incinta troppo tardi: a 30 anni gli ovuli sono solo il 10%! Per gli uomini può iniziare un vero e proprio calvario perché la donna potrebbe ridursi a non parlare d’altro. Per non parlare di quelle che un partner non ce l’hanno e che se a 29 anni erano single in carriera a 30 diventano zitelle senza speranze! Quante donne, sentendo il tic tac inesorabile delle lancette dell’orologio biologico, finiscono per fare un figlio con superficialità, nelle ipotesi più gravi letteralmente incastrando poveri malcapitati! E’ triste, ma non neghiamo che queste cose accadono davvero. La mia opinione è: niente allarmismi! Certo ogni caso è a sé e ovviamente le notizie scientifiche non sono menzogne ma in linea di massima se non sussistono problemi di ovulazione specifici non è impossibile restare incinta anche se si spengono trenta o quaranta candeline. E’ vero invece che occorrerà essere più prudenti in gravidanza e più scrupolose nei controlli. Non dobbiamo sentirci in colpa se vogliamo essere ragazze e donne prima di vivere l’esperienza meravigliosa della maternità! Non fatela diventare un incubo.