Tubercolosi nei bambini: sintomi, contagio e cura

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    Tubercolosi nei bambini: sintomi, contagio e cura

    I recenti casi di cronaca avvenuti al Policlinico Gemelli di Roma ci spingono ad approfondire il tema della tubercolosi nei bambini, i sintomi, la cura e il rischio di contagio. Partiamo con la definizione di questa malattia: la tubercolosi è un’infezione causata prevalentemente da micro batteri tra cui in primis il Bacillo di Koch. Non si tratta come si può pensare di una malattia rara, circa un terzo della popolazione mondiale soffre di tubercolosi: solitamente l’infezione riguarda i polmoni ma non è escluso che vengano attaccati altri organi come intestino, apparato circolatorio, sistema nervoso etc.

    Sintomi della tubercolosi nei bambini

    E’ difficile diagnosticare tempestivamente questa malattia perché nei bambini la tubercolosi polmonare primaria, ovvero quella conseguente alla prima infezione da batteri della tubercolosi, è asintomatica e neppure una radiografia al torace riesce a mettere in evidenza segni di infezione. Solo raramente si possono riscontrare un ingrossamento dei linfonodi e tosse. L’infezione primaria solitamente si risolve spontaneamente, grazie allo sviluppo di immunità nel giro di 6 o 10 settimane. In alcuni casi tuttavia può progredire prendendo il nome di tubercolosi primaria progressiva. I sintomi diventano più evidenti: febbre, perdita di peso, fiacchezza, inappetenza e tosse.

    Esiste poi la tubercolosi secondaria: l’infezione primaria è risolta, ma i batteri restano inattivi e quiescenti. Appena le condizioni si fanno favorevoli, ad esempio per riduzione delle difese immunitarie, i batteri ridiventano attivi. Il sintomo più evidente è una febbre continua, con forte sudorazione durante la notte. Si riscontrano inoltre stanchezza e perdita di peso.

    Nei casi più gravi si formano delle cavità nei polmoni con conseguente tosse e produzione di saliva o muco con eventuali tracce di sangue.

    Contagio della tubercolosi

    La tubercolosi è contagiosa per via aerea: in genere i bambini non sono considerati contagiosi e solitamente ad infettarli è un adulto malato. Nei bambini infatti le lesioni primarie sono di dimensioni ridotte, l’eliminazione dei bacilli è scarsa e la tosse, quando presente, è di lieve intensità. Per questo motivo se il bambino con tubercolsi sta seguendo una terapia appropriata può tranquillamente frequentare la scuola o l’asilo. Il periodo d’incubazione può essere un minimo di qualche settimana fino ad anni, dipende dalla persona e dall’infezione (primaria, secondaria o progressiva).

    Cura della tubercolosi

    Solitamente per i bambini viene consigliato il ricovero in ospedale, soprattutto se si riscontrano reazioni ai farmaci e se la TBC è associata ad altre malattie. Nei casi meno gravi la cura invece si fa a casa e vengono solitamente somministrati farmaci per via orale.