Usa, 86 adolescenti incinte nello stesso liceo

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    Usa, 86 adolescenti incinte nello stesso liceo

    Se è vero che negli ultimi anni sono in aumento le mamme under 19, a contribuire all’incremento della tendenza ci hanno pensato le studentesse di un liceo di Memphis, nel Tennessee, dove ben 86, corrispondenti al 26 per cento del totale della popolazione scolastica sono rimaste incinte.

    Un vero e proprio record che ci fa spontaneamente interrogare su quali possano essere le ragioni di una simile singolare epidemia. Solo qualche settimana fa la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) aveva avvisato che a causa dell’utilizzo sempre più frequente di social network e chat online anche per fare sesso, i giovani utenti sarebbero sempre meno educati all’utilizzo di anticoncezionali, proprio per questo, trovare delle soluzioni informative è fondamentale.

    In Italia questo si è tradotto con la decisione della Sigo di mettere online il sito www.sceglitu.it, che con oltre 40.000 visitatori al mese, oggi è diventato il portale italiano di riferimento sull’educazione sessuale.

    Invece, di fronte agli 86 pancioni le autorità scolastiche del liceo incriminato, allarmate, hanno lanciato la campagna ‘Just say no to sex‘ cioè Di’ no al sesso, che più che una campagna di prevenzione ha tutto l’aspetto di un monito alla castità.

    Tra le tantissime adolescenti che ogni giorno rimangono incinte nel mondo, non tutte decidono di tenere il bambino, in molti casi perché non è frutto di una relazione, anche se giovane e immatura, ma di un rapporto occasionale. Ecco spiegato il ricorso massiccio alla cosiddetta contraccezione di emergenza, vale a dire il boom fra le minorenni della pillola del giorno dopo.

    Questi fatti di cronaca dovrebbero fare ragionare famiglie e autorità competenti sulla necessità di un’autentica educazione sessuale in funzione realmente preventiva e non certo mirante a inibire o scoraggiare l’iniziazione al sesso, che oggi – è un fatto – avviene sempre più presto!