Ustioni bambini: cosa fare e cosa no

da , il

    Ustioni bambini: cosa fare e cosa no

    Quando i bambini iniziano a camminare e ad esplorare il mondo circostante può capitare che vengano a contatto con sostanze o fonti di ustioni. L’incidenza di questi spiacevoli episodi è infatti maggiore a partire dal primo anno di età e fino al terzo. Nella maggior parte dei casi le ustioni pediatriche avvengono tra le mura domestiche e sono dovute a banali disattenzioni da parte dei genitori. E’ stimato, infatti, che generalmente all’ustione è presente anche un adulto. Basta un attimo e il danno è fatto: il bambino può rovesciarsi una pentola di acqua bollente addosso oppure ingerire qualche sostanza chimica corrosiva presente nel detersivo per i piatti o nei detergenti per il bagno (in questi casi l’ustione è interna a livello dell’esofago e richiede, come quelle cutanee estese, un intervento medico tempestivo).

    In presenza di uno di questi agenti ustionanti i danni al piccolo possono anche tradursi in cicatrici se non si interviene correttamente e tempestivamente. Questo perché la cute dei piccoli è meno spessa di quella degli adulti e quindi anche temperature non particolarmente elevate possono danneggiarla più seriamente. Che cosa fare allora in caso di ustioni? Come già detto, quelle interne o particolarmente estese richiedono l’intervento medico tempestivo. Alcuni consigli valgono nei casi meno importanti e comunque come primo soccorso. Anzitutto dopo la scottatura, se possibile e non di grave entità, è meglio togliere i vestiti che, ancora caldi, potrebbero compromettere maggiormente la situazione. Solo se la scottatura non è particolarmente estesa e grave si può anche proseguire raffreddando la ferita sotto l’acqua corrente per 15 min.

    Inopportuno invece spalmare creme, oli o lozioni varie. Anche il dentifricio o la carne cruda o congelata sono rimedi inutili. Ancora, è importante almeno nelle prime 24 ore dalla bruciatura, non toccare le vescicole (che all’inizio sono sterili) poiché costituiscono una protezione naturale per la pelle. Su queste si potrà intervenire in un secondo tempo se si è in grado di farlo o meglio con l’aiuto di personale qualificato. Infine, soprattutto se la ferita è molto estesa, è utile ricoprila con un panno o con della biancheria pulita (come una federa o un lenzuolo) per mantenerla fresca e sterile. In ogni caso, al di là di questi utili consigli, è sempre opportuno consultare il medico di fiducia e, nei casi più gravi, ricorrere al Pronto soccorso.