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Utero fibroematoso in gravidanza: rischi e conseguenze

Utero fibroematoso in gravidanza: rischi e conseguenze
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    Utero fibroematoso in gravidanza: rischi e conseguenze

    Quali sono i rischi di un utero fibroematoso in gravidanza? E le sue conseguenze? L’utero fibroematoso è una patologia che colpisce l’utero, determinandone una perdita di elasticità che comporta un progressivo ingrossamento e indurimento dell’organo stesso. Si tratta, fortunatamente, di un disturbo che compare in età avanzata o quantomeno almeno dopo i 30 anni. Oltre all’età, poi, a determinare questa patologia possono essere le infiammazioni che colpiscono l’endometrio, ossia il tessuto interno dell’utero. Ma, quali sono le altre cause che lo determinano? I sintomi, i rischi e le conseguenze?

    Solitamente, questa patologia che colpisce l’utero è quasi del tutto asintomatica: spesso, infatti, viene scoperta per caso, durante le classiche visite ginecologiche. Quando, però, i sintomi ci sono essi sono per lo più:

    - perdite consistenti durante le mestruazioni;
    - dolori e crampi addominali;
    - anemia;
    - diminuzione della fertilità;
    - complicazioni durante la gravidanza con parti prematuri o aborti spontanei;
    - difficoltà nella fuoriuscita del feto dal grembo materno durante il parto.

    Ma, quali sono le cause che possono portare ad un utero fibroematoso?

    Le cause dell’utero fibroematoso possono essere diverse, così come i fattori di rischio. Come anticipato, l’età è sicuramente un fattore determinante, dato che l’utero fibroematoso si manifesta quasi sempre dopo i 30 anni. Anche l’arrivo della menopausa può incidere fortemente in tal senso. Altri fattori che determinano l’utero fibroematoso sono:

    - polipi uterini;
    - infiammazioni della mucosa di rivestimento interno dell’utero;
    - endometriosi.

    I rischi e le conseguenze per la gravidanza dell’utero fibroematoso sono diversi. L’utero fibroematoso, infatti, comporta una progressiva perdita di elasticità dell’utero che può avere conseguenze anche sulla gestazione.

    In particolare, questa patologia potrebbe provocare aborti spontanei o parti prematuri. Non solo; proprio a causa della maggiore rigidità dell’utero potrebbero aversi anche difficoltà durante il parto nella fuoriuscita del feto. Ancora, l’utero fibroematoso potrebbe compromettere la stessa fertilità della donna, che potrebbe avere più difficoltà a restare incinta. Insomma, si tratta di una patologia che, purtroppo, può avere delle conseguenze sulla gravidanza. In merito ai rimedi, poi – purtroppo – ad oggi l’unica soluzione pare essere la somministrazione di sostanze che tendono a ridonare all’utero l’elasticità necessaria, in particolare farmaci contenenti estrogeni e progestinici. Si tratta, però, di cure che non sempre arrivano ad ottenere i risultati sperati.

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