Visite oculistiche a bambini e neonati, quando è meglio farle

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    Visite oculistiche a bambini e neonati, quando è meglio farle

    Sottoporre bambini e neonati alla classica visita oculistica può essere un modo per salvaguardare i piccoli dal pericolo di sviluppare maggiori danni agli occhi. Molto spesso la prima visita oculistica nei bambini viene eseguita verso i cinque, sei anni, quando i bambini iniziano a frequentare la scuola. Questa scelta è sconsigliata e sarebbe meglio anticipare i controlli alla vista dei bambini, per evitare lo sviluppo di maggiori danni. I disturbi visivi che possono riguardare i bambini sono i più disparati, dallo strabismo alla miopia. Le visite oculistiche nei bambini prima dell’età scolare, poi, sono consigliate soprattutto se uno o entrambi i genitori portano gli occhiali.

    Le visite oculistiche nei bambini andrebbero quindi eseguite prima dell’età scolare; in questo senso si possono indicare dei periodi di crescita in cui sarebbe meglio farle. Per quanto riguarda i neonati, questi generalmente vengono visitati entro i primi sei mesi di vita, per escludere malattie congenite o malformazioni. In alcuni casi particolari (ad esempio quando c’è un alto rischio genetico di malattie agli occhi) i controlli vengono effettuati entro le prime settimane di vita. Continuando con la necessità delle visite oculistiche nei bambini, un’altra visita andrebbe eseguita tra i 6 e i 12 mesi sempre se c’è una certa familiarità per alcuni difetti visivi (glaucoma, cataratta, strabismo).

    Una visita oculistica per i bambini in genere, invece, andrebbe fatta tra i due e i tre anni perché in questa fascia di età lo sviluppo di eventuali difetti visivi può essere recuperato con più risultati. Un altra visita oculistica per i bambini andrebbe eseguita tra i 4 e i 5 anni, prima dell’inizio della scuola primaria. Infine, un’altra visita tra i 5 e i 6 anni, dato che l’inizio della scuola sottopone gli occhi del bambino a nuovi sforzi.