Vivere la gravidanza su Facebook: regole di buongusto

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    Vivere la gravidanza su Facebook: regole di buongusto

    Diventare mamma è una gioia talmente grande che si avrebbe voglia di gridarlo al mondo: e molte lo fanno! Tramite Facebook basta un click per fare sapere ad amici e conoscenti tutti i dettagli della gravidanza. Così i Social Network hanno cambiato non solo il nostro modo di vivere la coppia, le amicizie e il lavoro ma anche un evento intimo come l’attesa di un bambino e il parto. Ma alcune esperienze andrebbero vissute con più pudore: non perché ci sia qualcosa di vergognoso ma semplicemente perché sono intime per natura. A voi interesserebbe sapere che Tizia ha sentito il feto scalciare o che la mattina ha vomitato tre volte colta dalle nausee? Per non parlare di chi posta il video del parto! E dopo la nascita la situazione non cambia: c’è chi aggiorna la bacheca ad ogni pianto, passo o ruttino del bambino.

    Molti contatti evitano di rispondere volgarmente per rispetto dell’emozione di una neomamma ma è giunto il momento che qualcuno glielo dica: care mamme la community di Facebook vive benissimo anche senza sapere cosa ha mangiato il vostro bambino o se ha fatto la cacca verde! Se proprio sentite il bisogno di sfogarvi sul Social Network create un gruppo di contatti tra neomamme e condividete solo tra di voi questi dettagli. Il sito Babble.com ha stilato una classifica delle informazioni meno gradite, anche dagli amici più stretti, postate da donne incinta e neomamme. Da evitare quindi aggiornamenti su incontinenza e nausee ma anche foto di pancioni nudi (non siamo tutte Demi Moore). Inutile anche pubblicare l’ecografia: la maggior parte degli utenti non riesce neppure a distinguere la testa del feto! Insomma: lasciate che sia vostro figlio a decidere da grande se essere un utente Facebook oppure no, non catapultatelo nella realtà dei Social Network. Già i bambini iniziano troppo presto ad usare Facebook!