Voglie in gravidanza: assecondarle è un bene?

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    Voglie in gravidanza: assecondarle è un bene?

    Molte donne in gravidanza sperimentano le famose e fatidiche voglie. E insieme alle gestanti le sperimentano anche i partner, costretti ad uscire in piena notte alla disperata ricerca di cibi fuori stagione.

    La spiegazione scientifica delle voglie risiede nell’azione degli ormoni estrogeni che sono prodotti dalla placenta. L’effetto è quello di creare allerta nelle donne incinta che per soddisfare questi vuoti si “consola” rifugiandosi in piaceri come il cibo, espressi appunto dalle voglie. E’ quella che viene identificata come spinta compensatoria, una sorta di fame chimica.

    Se questa spiegazione delle voglie fosse attendibile però la domanda da porsi è: cosa deve fare la donna? Assecondarle oppure ignorarle? In realtà il rischio è quello di esagerare con le calorie. Durante la gravidanza la donna deve prendere mediamente tra i 9 e i 12 chili, assecondare queste voglie potrebbe però significare assumere peso eccessivo.

    Il rischio è quello di causare danni alla salute e al fisico, come iperglicemia nella gestante, accenni di bulimia e anche problemi di obesità infantile nel nascituro. E se proprio non riuscite a resistere alla voglia di mangiare l’anguria a dicembre cercate di inserire le voglie nel menù giornaliero.