Voglie in gravidanza: realtà o leggenda?

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    Voglie in gravidanza: realtà o leggenda?

    La gravidanza è un evento naturale ma anche misterioso sotto certi aspetti e questo ha alimentato il sorgere di credenze popolari e leggende che hanno tentato di generazione in generazione di spiegare aspetti non facilmente intuibili della gestazione. Sulla gravidanza circolano tantissimi miti infondati: molti ad esempio riguardano i metodi per individuare il sesso del nascituro. Un fenomeno che è sempre stato al limite tra scientifico e fantasioso è quello delle voglie. Quanti mariti sono corsi per supermercati a Dicembre a cercare l’anguria alla compagna incinta?

    Per alcune donne è diventata una sottile vendetta o un modo per mettere alla prova la dedizione del futuro papà.. Ebbene anche le famose voglie rientrano nel lungo elenco delle bufale sulla gravidanza. Il pancione quindi non è una scusa per soddisfare tutte le nostre voglie: non è vero che se non assecondiamo il nostro desiderio la voglia si trasmette al feto provocando la comparsa di macchie epidermiche. Molte nonne suggeriscono addirittura alle donne incinta prese da desideri irrealizzabili di toccarsi il fondoschiena in modo da trasmettere quantomeno la macchiolina in una zona non visibile al futuro bebè. Nessun fondamento scientifico giustifica la voglia insoddisfatta con quelle che compaiono sulla pelle: queste macchioline in realtà sono dovute alla concentrazione di melanina (quando sono scure) o alla dilatazione di vasi capillari (se appaiono rosa o viola). Le cosiddette ‘voglie’ quindi non hanno nulla a che vedere con l’alimentazione seguita in gravidanza.