Accordi prematrimoniali: sono validi anche in Italia?

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    Accordi prematrimoniali: sono validi anche in Italia?

    Accordi prematrimoniali sembra un’espressione da matrimoni miliardari hollywoodiani, tanto che molte volte ci si chiede se siano validi solo negli Stati Uniti o anche da noi in Italia abbiano un qualche diritto di dimora!

    Ebbene gli accordi prematrimoniali, talvolta assumono rilievo giuridico anche nel nostro Paese forse anche in considerazione del fatto che divorzi e separazioni hanno registrato un autentico boom negli ultimi tempi. Anche se il nostro ordinamento, quindi, non contempla esplicitamente i cosiddetti accordi prematrimoniali, nemmeno ne prevede espressamente la nullità.

    Ad essere riconosciuti dalla legge italiana, ovviamente, non sono tutti i tipi di accordo prematrimoniale, anzi esiste un certo rigore da questo punto di vista!

    I coniugi possono chiedere l’applicazione degli accordi prematrimoniali, esattamente come avviene con qualsiasi altra scrittura privata. Gli accordi prematrimoniali possono, infatti, essere stipulati sia tramite atto notarile che tramite scrittura privata redatta direttamente tra i coniugi. Nel caso di matrimonio concordatario gli accordi prematrimoniali risultano efficaci a tutti gli effetti! Gli accordi assumono una qualche valenza anche in presenza di una pronuncia di nullità del matrimonio. Già la Cassazione nel 1993 aveva stabilito il principio della validità degli accordi prematrimoniali purché stipulati in vista o nell’eventualità di una pronuncia di nullità del matrimonio.

    Non sono invece validi nel caso di matrimonio contratto esclusivamente in sede civile perché in questo caso il matrimonio non può essere oggetto di nullità. In ogni caso gli accordi prematrimoniali possono essere presi in considerazione in sede di divorzio quando deve essere determinato il valore dell’assegno in favore del coniuge più debole. Gli accordi prematrimoniali ricevono ampio riconoscimento anche in sede ecclesiastica. Tali accordi, qui, arrivano a rappresentare prove capaci di configurare una riserva mentale idonea, insieme agli altri elementi processuali, a condurre ad una pronuncia di annullamento di matrimonio.

    Ad ogni modo, i tempi sono veramente cambiati e la possibilità di fare un patto prima di convolare a nozze non suona più così remota o esotica, pensate che oggi c’è chi stipula accordi prematrimoniali anche per stabilire a chi andranno gli animali domestici nel caso di rottura del matrimonio.