Annullamento matrimoni, tra le cause pornografia e omosessualità

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    Annullamento matrimoni, tra le cause pornografia e omosessualità

    La pornografia e l’omosessualità mascherata sono tra le cause più frequenti dell’annullamento dei matrimoni. Lo ha affermato il vicario giudiziale, monsignor Paolo Rigon, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Ligure.

    Tra le cause di nullità del matrimonio c’è la pornografia dilagante e invadente – ha dichiarato monsignor Rigon – che presenta la vita sessuale come puro piacere e divertimento per cui chi si abitua a questo stile di vita molto probabilmente non riterrà, o sarà incapace, di poter restare fedele ad una sola persona‘.

    Altro elemento importante secondo Rigon è l’omosessualità, ‘che qualcuno spera di vincere o di mascherare con il matrimonio – ha affermato l’ecclesiastico – ma è una illusione, perché non sarà possibile, in concreto, restare fedeli al coniuge‘.

    Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati alcuni dati.

    Nel 2010 sono state 107 le richieste di nullità pervenute al Tribunale ecclesiastico ligure. L’età media dei richiedenti è di 28-29 anni e le richieste sono da dividere in maniera identica tra uomini e donne. Dai dati resi emerge inoltre come a chiedere la nullità siano stati soprattutto impiegati (14). Seguono professionisti (9), casalinghe (4), insegnanti (7), disoccupati (4), pensionati (3), operai (2) e altre professioni (6). Le richieste di nullità maggiori si riscontrano tra coloro che sono sposati tra i due ed i cinque anni.

    Tra le motivazioni per cui vengono dichiarati nulli i matrimoni, ha affermato ancora monsignor Rigon: ‘tre sono i capi di nullità predominanti nel Nostro Tribunale di prima istanza: il primo è quello che riguarda i problemi psicologici e neurologici nonché l’incapacità grave di assumere ed adempiere agli obblighi essenziali del matrimonio; al secondo posto l’esclusione dei figli dal matrimonio e al terzo posto l’esclusione della indissolubilità, ossia la riserva di separarsi e divorziare se le cose dovessero andare male‘.

    Monsignor Paolo Rigon ha inoltre reso noto che le cause di nullità dei matrimoni presso il Tribunale ecclesiastico vengono a costare in tutto 500 euro, per chi si trova in difficoltà economiche. ‘Un aspetto importante – ha detto Rigon – riguarda l’attività dei patroni stabili e quindi, correlativamente, gli aspetti economici delle cause. Il patrono stabile è la figura di un avvocato specializzato nelle cause di nullità matrimoniale che lavora per il Tribunale Ecclesiastico (e dal medesimo riceve la ricompensa) e ha come principale compito quello di offrire gratuitamente consulenza a chi desidera sapere se, nel suo caso, sia possibile o meno una causa di nullità‘.