Bangladesh, ucciso dalle sue quattro mogli

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    Bangladesh, ucciso dalle sue quattro mogli

    C’è chi dice che il tradimento è l’espressione moderna della poligamia, ma anche laddove la poligamia sarebbe consentita dalla legge, al tradimento c’è chi proprio non riesce a rinunciare. E’ il caso di un autista bengalese di 46 anni. Si era sposato quattro volte con quattro diverse donne senza che le malcapitate differenti consorti ne fossero a conoscenza. Ma quando lo hanno scoperto le quattro mogli lo hanno picchiato fino ad ucciderlo.

    Protagonista della triste vicenda è Yunus Bepari, bengalese di mezza età residente del villaggio di Mulalidaha nel Bangladesh orientale. Tutto è successo lunedì scorso quando l’uomo con due delle sue mogli si è recato a una fiera agricola a Brahmankanda, vicino a Faridpur, dove è stato all’improvviso affrontato da una terza moglie che non conosceva le altre due.

    Nel corso della violenta discussione scaturita dall’incontro fra le tre donne e il marito fedifrago – secondo quanto riferisce il quotidiano bengalese New Age – sarebbe emerso che Yunus aveva una quarta consorte nel vicino villaggio di Kabirpur.

    In realtà la shari’ah, cioè la legge islamica permette a un uomo di avere fino a quattro mogli, a patto però che le stesse siano consapevoli e consenzienti.

    Invece le donne sembravano ignorare l’una l’esistenza dell’altra e anzi ciascuna di loro pensava di essere l’unica moglie, così inferocite, hanno costretto il marito a portarle nella casa della quarta, che pure era all’oscuro degli altri matrimoni dell’uomo.

    A questo punto tutte e quattro si sono rivoltate contro di lui colpendolo con bastoni e pietre fino a lasciarlo esanime al suolo. I vicini, allarmati dal rumore e dalle urla, hanno chiamato i soccorsi, ma quando sono intervenuti i medici, l’uomo era stato ferito già molto gravemente e a nulla è servito il successivo ricovero nel vicino ospedale. Riscatto delle donne del Bangladesh soggette a numerose discriminazioni da parte dei maschi?

    Forse, fatto sta che trasportato in ospedale Yunus è morto all’alba di martedì scorso per la gravità delle ferite riportate. Non ci pare davvero il modo migliore per raggiungere quella parità di diritti ancora tanto lontana.