Cause separazione con addebito: se lui frequenta un’altra

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    Cause separazione con addebito: se lui frequenta un’altra

    Se lui frequenta un’altra con assiduità, pur trattandosi di un’amica e non commettendo adulterio, può essergli attribuita la cosiddetta separazione con addebito, vale a dire una sorta di sanzione contro la violazione dei doveri familiari e coniugali da parte del marito o della moglie.

    Lo ha stabilito di recente la Cassazione (con la sentenza n. 1719 del 9.10.2012.) secondo cui la costante presenza nella vita del marito di un’altra donna, seppur a titolo di amicizia, influisca negativamente sulla vita matrimoniale fino a comprometterne la stessa esistenza.

    Proprio in considerazione di ciò, la frequentazione assidua di un’altra persona al di fuori del marito o della moglie, può essere fatta rientrare a pieno titolo tra le cause di separazione con addebito con le relative conseguenze.

    Quindi, secondo tale interpretazione non è necessario che uno dei due coniugi arrivi fisicamente a tradire il partner perché gli venga attribuita la colpa della fine del matrimonio. Basterebbe, infatti, la presenza costante nella vita di uno dei due di un’amicizia un po’ ingombrante per creare delle condizioni stressanti all’interno del matrimonio che possono sfociare fino alla rottura…

    Quando uno dei due coniugi richiede la separazione giudiziale, pertanto può chiedere anche l’addebito della separazione all’altro, se ritiene che quest’ultimo abbia tenuto un comportamento contrario ai doveri imposti dal matrimonio. Ad ogni modo, secondo quanto prescrive l’articolo 151 del Codice Civile, l’imputabilità della separazione deve essere richiesta al giudice da parte del coniuge incolpevole. In questo caso dal coniuge che ha subito, suo malgrado, l’amicizia intima e assidua del partner con un’altra donna/uomo. Non viene però spiegato a quale dovere, in questi casi, verrebbe meno il coniuge colpevole. Una sorta di processo alle intenzioni, insomma…