Congedo matrimoniale: come richiederlo

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    Congedo matrimoniale: come richiederlo

    Il congedo matrimoniale è un permesso retribuito, un diritto di cui quasi tutti i lavoratori possono servirsi nel momento in cui decidono di unirsi in matrimonio. Questo speciale congedo è previsto dalla legge e regolato dai CCNL. Il periodo del congedo solitamente è di quindici giorni, la durata varierà comunque a seconda del settore produttivo in cui si lavora e se non sarà possibile usufruirne subito dopo il matrimonio lo si potrà fare per diritto solo entro trenta giorni dalla data delle nozze. Durante questo periodo per il lavoratore continueranno a maturare sia le ferie che le mensilità aggiuntive infatti il lavoratore sarà considerato, ad ogni effetto, come se fosse in servizio.

    Per quanto riguarda l’assegno per congedo matrimoniale, questo spetta ad entrambi gli sposi che abbiano un lavoro, in linea generale sono comprese tutte le categorie di lavoratori subordinati.

    Domanda dell’assegno per il congedo matrimoniale

    La domanda per ottenere l’indennità legata al congedo matrimoniale va richiesta all’Inps con la copia del certificato di matrimonio, entro un anno dalla data delle nozze. L’assegno sarà direttamente erogato dall’Inps se si tratterà di disoccupati o lavoratori sospesi, negli altri casi invece sarà direttamente anticipato dal datore di lavoro che però dovrà ricevere la domanda entro 60 giorni dalla data del matrimonio.

    Ricorso in caso di domanda respinta

    Se la domanda verrà respinta, il lavoratore potrà presentare ricorso, in carta libera, al Comitato Provinciale dell’Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.

    Il ricorso dovrà essere indirizzato al Comitato Provinciale e:

    - inviato alla Sede dell’Inps per posta con raccomandata R.A.R.

    - presentato agli sportelli della Sede dell’Inps che ha respinto la domanda;

    - presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.