Corsi prematrimoniali: una guida per ‘educarsi ad educare’

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    Corsi prematrimoniali: una guida per ‘educarsi ad educare’

    Cosa dovrebbero rappresentare, oggi, i corsi prematrimoniali? Una guida per educarsi ad educare. Questo il monito lanciato dal palco dei Forum della Famiglia, nell’abito della manifestazione Tutto Sposi di Napoli, dall’avvocato Annamaria Bernardini de Pace.

    L’avvocato De Pace sceglie uno degli eventi dedicati agli sposi più partecipati d’Italia per promuovere il progetto dei corsi giuridici prematrimoniali, un percorso che si propone di preparare le giovani coppie che sono in procinto di convolare a nozze a contenuti importanti che nella stragrande maggioranza dei casi vengono ignorati.

    I corsi serviranno a preparare i futuri sposi – ha affermato la Bernardini de Pace -, il format lo presenteremo a breve, ma sicuramente si comincerà da Napoli e Milano. Educarsi per poter educare non è solo uno slogan, ma l’unica strada per creare genitori equilibrati e bivalenti per crescere i figli in maniera ideale‘.

    Roberta Bruzzone, criminologa, sull’argomento ha dichiarato: ‘Sono favorevole ai corsi giuridici prematrimoniali, ma ritengo che sussista un problema tra le coppie legato alla mancanza di fiducia, testimoniato dall’abuso delle strumentazioni elettroniche. Dalla mia esperienza posso confermare che questo è uno degli elementi che conduce ai drammi odierni all’interno delle famiglie. Se arrivassero più preparati ci sarebbero meno patologie all’interno della coppia‘.

    La psicologa Maria Rita Parsi, ha sottolineato, invece, la necessità di adeguarsi al cambiamento della società: ‘La famiglia cambia come la società, perciò se vedessimo la famiglia con gli occhi di un bambino avremmo la giusta visione di come dovrebbe essere. Poniamo i figli al centro della famiglia così da realizzare nuclei migliori per una migliore società. E’ necessaria un emancipazione della donna ma anche dell’uomo, prepararsi al matrimonio è un passaggio determinante per la felicità della coppia‘.

    Foto di Paolo Signorini