Divorziare senza litigare per aggirare controlli del fisco

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    Divorziare senza litigare per aggirare controlli del fisco

    In tempi di crisi anche lasciarsi ha un prezzo per questo conviene divorziare senza litigare. Pena: dover informare il fisco sull’ammontare preciso di ogni ricchezza posseduta. Al Tribunale, che ne faccia espressa richiesta, infatti, non si potrà omettere nessuna voce, compresi i beni di cui si è proprietari senza averli preventivamente dichiarati.

    Si tratta della cosiddetta formula della ‘disclosure‘ di stampo anglosassone, per chi mente c’è l’interdizione temporanea dai pubblici uffici, dalle arti e dalle professioni, una novità questa destinata a cambiare per sempre le applicazioni del diritto matrimoniale.

    Divorziare senza litigare, vale a dire mettendosi d’accordo preventivamente pare essere al momento l’unica soluzione per aggirare i controlli del fisco sulla propria ricchezza. La separazione consensuale, infatti, è l’unica che non contempla la necessità di presentare ‘dichiarazioni sostitutive di atti notori‘.

    La formula ‘disclosure‘ nasce, in realtà, per consentire al giudice di stabilire con maggiore equità assegni di mantenimento, alimenti, destinazione della casa ecc…snellendo il numero di cause che giacciono in Tribunale, e aiutando al contempo il fisco a far luce su delle situazioni patrimoniali non sempre chiarissime.

    Al giudice, i coniugi in procinto di dirsi addio, dovranno infatti rendere conto di ogni fonte di reddito: retribuzioni da lavoro, pensioni, canoni d’affitto, ma anche proprietà immobiliari e loro caratteristiche, proprietà mobili come automobili, barche, beni di lusso e loro caratteristiche. Il giudice potrà inoltre accertare la presenza di impiegati presso i coniugi e i loro stipendi. Eventuali spese per mutui, affitti, finanziamenti, di cui andranno certificate scadenze e durata. Infine anche le iscrizioni a scuole, circoli, università andranno dichiarate.

    Ciascun coniuge in questa maniera avrà la possibilità di essere messo a conoscenza di ogni più piccolo bene ai fini di un’equa attribuzione degli stessi. E se si dovesse mostrare riluttanza in questo senso ci penserà il tribunale a far saltare fuori i famigerati scheletri dagli armadi. Dura la vita, eh? Soprattutto in tempi di crisi. Le soluzioni possibili se non volete finire sotto la mannaia del fisco sono 2: o divorziare senza litigare e quindi mettendovi d’accordo prima o pensare bene ai rischi cui andreste incontro divorziando già nel momento in cui decidete di convolare a nozze.