Divorzio breve: presto anche in Italia

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    Divorzio breve: presto anche in Italia

    Il divorzio breve potrebbe essere presto una realtà italiana. Col primo sì della Camera, infatti, è ufficialmente partito l’iter di approvazione della legge che renderà possibile il divorzio breve in Italia.

    Si è trattato di un sì bipartisan, dato alla commissione Giustizia della Camera che prevede le seguenti tempistiche: un anno per dirsi definitivamente addio, due anni se ci sono figli minorenni.

    Due soli articoli all’interno della proposta di legge sono risultati sufficienti ad abbreviare notevolmente i tempi per mettere la parola fine al matrimonio. Il testo di legge, infatti, è volto sostanzialmente ad accorciare drasticamente i tempi perché una coppia possa passare dallo status di separata a quello di divorziata. Inoltre, viene contemplata anche la possibilità di sciogliere la comunione tra marito e moglie quando il giudice autorizza in tribunale i due a vivere separatamente.

    Tutti gli emendamenti sono stati respinti, ma prima dell’approvazione definitiva, il testo della riforma dovrà prima passare al Senato. L’obiettivo della legge non solo quello di ridurre l’attesa dei coniugi per metter fine definitivamente al matrimonio, ma anche di ridurre le gravose spese legali necessarie.

    Con l’avvento del divorzio breve in Italia non sarà più necessario ricorrere ad espedienti come quello del divorzio all’estero per abbattere le attese necessarie nel nostro paese dove, va ricordato, fallisce più di un matrimonio su 4 secondo i dati forniti dall’ISTAT.

    Dal Governo arriva, insieme al divorzio breve, anche la possibilità di avere il doppio cognome, cioè si potrà unire a quello del padre il cognome della madre, o chiedere di aggiungere il cognome del marito ai propri figli da parte della donna che, rimasta vedova o divorziata, si è risposata.