Divorzio: in Cina si organizza un party elegante

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    Divorzio: in Cina si organizza un party elegante

    L’Italia non è l’unico paese al mondo dove al calo dei matrimoni è seguito lo scoppio di un vero e proprio boom di divorzi e separazioni. Persino in Cina, paese tradizionalista per eccellenza, il numero dei divorzi sta conoscendo una rapida crescita negli ultimi anni.

    Ma lo spirito imprenditoriale della terra dei mandarini non ha tardato a manifestarsi anche in questa circostanza, trasformando il divorzio in un business. L’idea paradossalmente proviene proprio da una società che organizza matrimoni – l’I LOVE – che ha deciso di ‘re-inventarsi‘ per così dire, inaugurando on line un servizio di organizzazione di divorzi eleganti.

    A diffondere la curiosa iniziativa è stata l’agenzia Nuova Cina. Si tratta di un servizio ‘giovane‘, cominciato nella città di Shijiazhuang, capoluogo della provincia dell’Hebei, dove l’anno scorso si sono registrati 98,478 divorzi, uno dei più alti numeri in tutto il paese.

    Il servizio organizza vere e proprie cerimonie di divorzio come quelle matrimoniali, per permettere ai coniugi di lasciarsi senza rimorsi ne rimpianti, senza liti ma in amicizia, ma soprattutto senza rinunciare alla classe e all’eleganza…

    Questo, per la I LOVE, la società che gestisce il servizio, significa ‘sposarsi e divorziare con eleganza‘.

    La società sta cercando di moltiplicare le iniziative su questa scia, puntando per esempio anche su coloro che vogliono festeggiare la fine di una unione dolorosa, che vogliono brindare alla fine della loro infelicità.

    I costi della cerimonia di divorzio non sono stati resi noti e fino ad ora, nonostante numerosi contatti sul sito, nessuno ha ancora chiesto di organizzare la festa di divorzio.

    Certo non si tratta di una trovata originale o inedita, i divorce party sono molto diffusi negli Stati Uniti, in Francia e persino in Giappone dove la festa di divorzio, era partita in sordina adesso è diventata una pratica molto in voga, tanto che le richieste sono passate da venticinque a circa mille in meno di dodici mesi. Che dire? Se son rose fioriranno, anche se in questo caso si tratta di rose con parecchie spine…