Divorzio: la ex moglie va mantenuta nel lusso

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    Divorzio: la ex moglie va mantenuta nel lusso

    Quasi ogni giorno ormai assistiamo a sentenze che lasciano esterrefatti in tema di divorzi. Questa volta stiamo parlando di una sentenza emessa dalla Cassazione, in favore della ex moglie di un imprenditore bresciano, a proposito dei termini del mantenimento della donna. La sentenza ha confermato che la signora dovrà continuare a vivere nelle medesime condizioni di agio esistenti negli anni del matrimonio. Grazie a questa sentenza la donna continuerà quindi a vivere ad alti livelli di lusso a cui era stata abituata nel corso degli anni. La Cassazione che si è occupata del ricorso dell’imprenditore bresciano l’ha condannato in appello a corrispondere alla ex moglie di 59 anni, un assegno di mantenimento pari a 7 mila e 500 euro mensili, così da consentire alla donna di acquistare tutti i beni materiali, gioielli ed abiti, che sino al momento del divorzio poteva concedersi.

    La Cassazione ha respinto così il ricorso dell’uomo, facendo proprie le motivazioni della Corte d’Appello di Brescia, che aveva stabilito il cospicuo assegno in favore della donna, alla luce dei lussi che aveva goduto nel corso degli anni. Infatti già nel 2006 la Corte d’Appello di Brescia aveva confermato tali benefici sottolineando che la donna era di professione casalinga e priva di reddito proprio ed impossibilitata ad ottenerne uno considerata anche la sua età, constatando peraltro come nel tempo lo stile della coppia si fosse sempre maggiormente improntato al lusso.

    Inutile è risultato quindi il ricorso condotto dall’imprenditore, il quale aveva dimostrato come la ex moglie continuasse comunque a vivere agiatamente, alloggiando di fatto in una prestigiosa abitazione da lui acquisita, avendo una polizza assicurativa contro gli infortuni e le malattie intestata a suo nome e potendo usufruire di un auto acquistata per suo uso esclusivo.