Galateo e bon ton del matrimonio: i consigli di Giorgia Fantin Borghi

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    Galateo e bon ton del matrimonio: i consigli di Giorgia Fantin Borghi

    C’è chi pensa che il galateo e il bon ton nell’organizzazione del matrimonio siano cose d’altri tempi, troppo vecchio stile per risultare ancora attuali ai giorni nostri. C’è chi, invece, ha fatto del galateo e del bon ton del matrimonio la cifra distintiva di ogni scelta organizzativa.

    Si tratta della wedding planner Giorgia Fantin Borghi, che tiene corsi di bon ton sia in aula che in tv (in un programma che va in onda su Sky), oltre che su un blog seguitissimo che si chiama La quinta fetta di torta. Ma in cosa consistono concretamente il galateo e il bon ton del matrimonio? Ecco qualche esempio.

    Il menù di nozze secondo il galateo

    Galateo e bon ton del matrimonio: i consigli di Giorgia Fantin Borghi

    Nella scelta del menù di nozze il galateo prescrive delle regole precise, Giorgia Fantin Borghi ce le ricorda. Certi cibi sarebbero proprio da evitare ad un banchetto nuziale, tra questi abbiamo: l’aglio, che oltre a risultare poco digeribile potrebbe esporre gli ospiti a situazioni particolarmente sgradevoli e imbarazzanti. Le ostriche prelibate e afrodisiache, ma difficili da mangiare, occorre infatti un’apposita forchettina a tre denti che viene apparecchiata alla destra, anziché alla sinistra del piatto, (come invece avviene per tutte le altre), con una mano si tiene la conchiglia e con l’altra si estrae il mollusco con la posata, il tutto facendo ben attenzione a non schizzare, sicuri di voler sottoporre i vostri invitati a questo stress? Risotto al nero di seppia squisito ma mangiarlo ha come inevitabile conseguenza quella di macchiare i denti e tutta la bocca, gli ospiti potrebbero sentirsi a disagio e non mangiarlo per timore di non potere più esibire un bel sorriso!

    Foto di inga_beretta

    Galateo delle partecipazioni di nozze

    Galateo delle partecipazioni di nozze

    I consigli di Giorgia Fantin Borghi non sono solo per chi è alle prese con l’organizzazione di un matrimonio, ma anche per chi partecipa in qualità di invitato a partire dalla ricezione della partecipazione. Che prendiate parte al ricevimento o meno, il bon ton prescrive di rispondere all’invito e di fare comunque un regalo agli sposi. Se non si va al ricevimento anche un mazzo di fiori da far recapitare agli sposi andrà più che bene. Il biglietto d’accompagnamento (rigorosamente obbligatorio) dovrà essere scritto a mano in bella grafia.

    Foto di bombonierashop