I matrimoni gay giovano alla salute pubblica

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    I matrimoni gay giovano alla salute pubblica

    Sono le unioni più avversate e contestate del mondo, ma i matrimoni gay giovano alla salute psicofisica di chi li vede protagonisti. E’ quanto emerge da una ricerca della Columbia University, secondo cui simultaneamente all’aumento dei matrimoni gay si è assistito ad una significativa diminuzione di ricorso alle cure psicanalitiche da parte di omosessuali.

    La ricerca ha coinvolto un campione di 1.200 uomini gay ed è stata condotta nel periodo in cui era in corso di approvazione la legge sui matrimoni omosessuali nel Massachussets. Sebbene molti di essi fossero in cura da uno psicanalista, in seguito all’approvazione della legge, gli stessi hanno sospeso qualsiasi trattamento.

    Che il matrimonio facesse bene alla salute era una conclusione alla quale gli scienziati erano già giunti da tempo. Che sia omo o etero, certo fa poca differenza, l’effetto positivo del matrimonio sta nella stabilità affettiva e nella possibilità di poter contare su un legame importante. E allora come mai proprio ai matrimoni gay sono state riconosciute tali proprietà salvifiche? Perché i matrimoni gay portano con sé l’alto valore aggiunto del riconoscimento dell’uguaglianza di alcuni soggetti che da sempre si sentono emarginati e bistrattati.

    Secondo lo studio, infatti, a diminuire sarebbero stati i casi legati alla depressione e all’ipertensione, dovuti proprio all’emarginazione sociale. Mark Hatzenbuehler, coordinatore dello studio, ha spiegato che proprio la rimozione delle barriere omofobiche delle istituzioni migliora la salute di uomini gay e bisessuali, concludendo che il matrimonio, riducendo lo stress, può ‘produrre benefici per la salute pubblica‘.

    Foto di QueenSunshine