Il matrimonio ai tempi del terremoto: il giardino al posto della chiesa

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    Il matrimonio ai tempi del terremoto: il giardino al posto della chiesa

    Alcune coppie passano mesi a scegliere la location più adatta alle loro nozze, non sappiamo se Laura e Simone, sposi ieri a San Prospero di Correggio, erano tra queste, fatto sta che hanno pronunciato il loro sì in una tensostruttura inaugurata venti giorni fa.

    Il matrimonio ai tempi del terremoto. Improvvisato, adattato alle circostanze, ma nonostante tutto sempre un lieto giorno di festa. I parrocchiani, che hanno visto crescere i due sposi, si sono adoperati per realizzare il tutto a tempo di record.

    Così Laura e Simone sono diventati marito e moglie tra le rovine, la stessa sorte è toccata ad una coppia polesana, quella formata da Alice e Simone. Pure loro hanno dovuto rinunciare al tradizionale rito in chiesa e pronunciare il proprio sì più importante sotto un gazebo allestito nel giardino del ristorante scelto per il pranzo nuziale. La chiesa che avevano scelto per il loro matrimonio, a Bagnolo, è stata dichiarata inagibile a causa del terremoto. Così alla fine hanno optato per il giardino.

    All’aperto - ha commentato Simone, raggiunto dall’agenzia Ansa pochi minuti prima della cerimonia – siamo tutti più sicuri. Emozionato? Un po’ ma anche più tranquillo per i miei 120 invitati‘. Soddisfatto della scelta, manco a dirlo, il titolare del ristorante, il signor Giancarlo. ‘Abbiamo un gazebo all’aperto – ha detto – che fa proprio al caso di Alice e Simone, quindi per noi è una grande gioia ospitarli‘.

    I matrimoni in tenda o in giardino si celebrano quasi ogni fine settimana ormai nel Modenese, nel Ferrarese e nel Bolognese. Insomma, è il matrimonio ai tempi del terremoto, che da evento eccezionale si fa routine!