Il matrimonio fa bene al cuore: triple possibilità di sopravvivenza dopo intervento

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    Il matrimonio fa bene al cuore: triple possibilità di sopravvivenza dopo intervento

    Il matrimonio fa bene al cuore, non nell’accezione romantica e sentimentale, ma proprio nel senso che triplica le possibilità di sopravvivenza di coloro che si sottopongono a interventi di tipo cardiochirurgico nei primi tre mesi dopo l’operazione.

    E’ quanto emerge da uno studio condotto da alcuni scienziati della Emory University (Usa), che con preoccupazione registrano come il calo del numero dei matrimoni abbia avuto anche delle ripercussioni forti sul piano della salute.

    Ma come hanno fatto tali esperti a giungere alla conclusione che il matrimonio fa bene al cuore? Semplice, hanno analizzato il decorso post operatorio di 500 pazienti sottoposti a interventi di bypass coronarico prefissati o d’emergenza, intervistati prima della procedura.

    Il fatto di avere una moglie o un marito ha svolto per i pazienti una sorta di effetto protettivo. Ciò è apparso evidentissimo nei primi tre mesi dopo l’operazione, ma è chiaramente riscontrabile come si manifestino benefici a più lunga scadenza, anche a distanza di 5 o 6 anni dall’intervento. Se parliamo di mortalità, i casi tra i single sono doppi rispetto che in quelli riscontrabili tra persone sposate.

    Ma in che modo il matrimonio svolgerebbe la sua azione di farmaco salva cuore? L’interpretazione fornita dagli scienziati è la seguente: ‘I pazienti sposati – ipotizzano gli esperti – vivono il periodo post-operatorio in maniera più positiva grazie alla vicinanza del partner. Possono così gestire meglio dolore, malessere e preoccupazioni‘.

    Altro aspetto curioso, ma statisticamente riscontrabile è stato quello che tra le persone sposate ci sono pochi fumatori e questo fatto incide sicuramente in maniera positiva sul decorso post operatorio. Sposatevi e smettete di fumare gente, ne va della vostra salute! E’ proprio il caso di dirlo!

    Foto di Julien Haler