Il pranzo di nozze al museo: succede a Bologna

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    Il pranzo di nozze al museo: succede a Bologna

    A Bologna i futuri sposi hanno a disposizione da oggi un’offerta molto più ampia per l’organizzazione del matrimonio e, in particolare, del ricevimento che segue la cerimonia. La Giunta Comunale ha infatti deciso di aprire le porte dei musei cittadini alle nozze: in queste splendide ed esclusive location, circondati da opere d’arte di pregio, sarà infatti possibile organizzare pranzi, cocktail e ricevimenti di ogni tipo, per dare un tocco di orginalità a tutto il matrimonio.

    Location per matrimoni di inestimabile fascino a pressi competitivi? A Bologna pare proprio possibile. Si va dai 5mila euro del cortile di Palazzo Ghisilardi, per un pranzo di nozze seduti, quando il museo è chiuso oppure la sera, fino ai 250 euro della sala al museo del Risorgimento, in piazza Carducci. Ma apre le porte a brindisi e banchetti anche l’Archeologico, con il cortile e la sala mostre a 1.500 euro, la sala ex Risorgimento e la corte coperta a 1.000 euro per l’intera giornata e 600 per la mezza.

    Anche Palazzo Sanguinetti può essere una cornice per pranzi di nozze, a modici 1.000 euro. Ci sono margini per la contrattazione, scopriremo col tempo se questi sono costi per le nozze in linea col mercato o se vanno ancora limati – spiega Mauro Felicori, direttore dell’area cultura del Comune -. Purtroppo non siamo ancora riusciti ad organizzare anche le cerimonie di nozze in questi luoghi bellissimi, ma potrebbe essere il prossimo passo.