Il tradimento causa la fine del 40% dei matrimoni

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    Il tradimento causa la fine del 40% dei matrimoni

    Quando in un matrimonio scoppia la crisi è facile che il marito o la moglie abbiano l’amante. Secondo l’Associazione avvocati matrimonialisti italiani, il tradimento è la causa del 40% dei divorzi e delle separazioni in Italia. Ma il dato più curioso, riguarda le modalità di tradire degli italiani: ben il 60% delle relazioni extra coniugali si consumano infatti sul luogo di lavoro. Oltre a ciò, i tradimenti sembrano essere notevolmente favoriti dai social network. Non è una novità: tante recenti ricerche ci dicono che i matrimoni rovinati da Facebook continuano ad aumentare.

    Che divorzi e separazioni registrino un vero e proprio boom in Italia ce l’ha detto qualche tempo fa anche l’Istat. Oggi, sull’argomento interviene l’Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami), che ha analizzato le cause dalla fine dei matrimoni. E indovinate un po’ chi c’è sul podio? Ovviamente il tradimento, causa del 40% delle rotture tra coniugi.

    Alla domanda “infedeltà coniugale, perdonare o separarsi?” sempre più coppie sembra che scelgano quindi la seconda alternativa. Ma l’Associazione ha anche rilevato che negli ultimi tempi è cambiato il modo di tradire da parte degli italiani fedifraghi, che trovano un alleato vincente nei social network. Una tendenza mondiale, questa, come ci ha confermato qualche tempo fa un’indagine americana affermando che Facebook causa la fine di un matrimonio su cinque negli Stati Uniti.

    Ma il dato forse più significativo riguarda i luoghi dove si consumano i tradimenti. Il posto di lavoro è in cima alla classifica, con il 60% delle infedeltà coniugali che avviene proprio tra le mura dell’ufficio. Che il marito tradisce preferibilmente in pausa pranzo non è una novità, ora l’Ami ci dice anche che sono molti gli italiani che conducono vite parallele e addirittura crescono figli concepiti fuori dal matrimonio. E quali sono i luoghi di lavoro a maggiore rischio tradimento? In classifica troviamo al primo posto gli ospedali e le cliniche, seguiti da studi professionali, redazioni giornalistiche, pubblici uffici e banche.