Inviti matrimonio: dagli Usa arriva la response card

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    Inviti matrimonio: dagli Usa arriva la response card

    Tra le tante cose a cui pensare nell’organizzazione del matrimonio, una delle prime in ordine temporale riguarda inviti e partecipazioni da spedire a chi si è deciso di invitare alla cerimonia e al ricevimento di nozze. E’ bene infatti pensarci per tempo per poter poi prenotare ristorante o catering per tempo e indicando il numero esatto di partecipanti alla festa. Ma uno degli inconvenienti più frequenti in cui possono incappare gli sposi è dover attendere fino all’ultimo le conferme di presenza di familiari e amici. Dagli Usa arriva un’idea originale e simpatica per ovviare a questo problema.

    Negli Stati Uniti è infatti pratica comune inserire nelle buste, insieme a inviti e partecipazioni di nozze, un altro cartoncino, chiamato response card: biglietti o cartoline con cui gli invitati al matrimonio possono confermare o meno la loro presenza. Vi spiego meglio. Le response card, che devono essere realizzate nello stesso identico stile di inviti e partecipazioni, prevedono un testo già stampato con le frasi “parteciperò” e “non potrò partecipare”, che l’invitato deve barrare e poi rispedire agli sposi.

    Niente di più semplice, quindi, per avere una risposta chiara e definitiva sulla presenza degli ospiti. L’idea nasce proprio per incentivare risposte veloci da parte di amici e parenti, riducendo il loro contributo al minimo: le coppie di futuri sposi generalmente includono anche una busta già affrancata per rispedire la response card che, se è invece in forma di cartolina, presenta già il francobollo. Mi sembra un’idea molto carina e utile anche se mi resta il dubbio su quanto sia conforme al galateo delle nozze, oltre al fatto che rappresenta un altra spesa per la coppia da aggiungere ai costi delle nozze.