Lancio del riso agli sposi, il comune di Olgiate Comasco boccia la tradizione

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    Lancio del riso agli sposi, il comune di Olgiate Comasco boccia la tradizione

    Le tradizioni saranno pure importanti, ma alcune sono proprio da bocciare. E’ il caso del tradizionale lancio di riso agli sposi, che il comune di Olgiate Comasco ha vietato a tutti coloro che intendono unirsi in matrimonio con rito civile al municipio.

    Il divieto è contenuto nel regolamento per l’uso degli immobili comunali, approvato nell’ultima seduta consiliare. Oltre al tradizionale lancio del riso agli sposi, sono stati messi al bando anche coriandoli e petali di rose sia all’interno che all’esterno della sala dove vengono officiati i matrimoni e persino nel cortile. Il motivo? Ripulire, poi, è troppo oneroso.

    È molto difficile raccogliere chicchi di riso, piuttosto che petali di rosa, tanto più se calpestati, o coriandoli in mezzo all’acciottolato che caratterizza il cortile del municipio - ha spiegato a questo proposito il sindaco, Maria Rita Livio – L’operazione di rimozione e pulizia degli spazi interni ed esterni da riso, petali o altro occupava parecchio tempo al personale a ciò preposto‘. Così si è deciso di proibire il lancio del riso agli sposi.

    Quello di Olgiate Comasco non è certo il primo comune italiano che prende un simile provvedimento. Qualche mese addietro aveva fatto discutere la multa che due neo sposi di Castelvetrano avevano trovato al ritorno del viaggio di nozze ‘perché i parenti avevano sporcato col riso il basolato antistante ai locali del comune‘.

    Nonostante gli sposini lo ignorassero, infatti, il regolamento del Comune di Castelvetrano, adottato il 7 Aprile 2011, recita infatti chiaramente, all’articolo 8: ‘È fatto divieto di spargere riso, coriandoli, confetti ed altro all’interno dei locali utilizzati per la cerimonia, nonché offrire rinfreschi‘.

    Foto di My stification