Le immigrate sognano il matrimonio con un italiano

da , il

    Le immigrate sognano il matrimonio con un italiano

    Le donne immigrate sognano il matrimonio con un italiano e anche i loro genitori non hanno nulla in contrario e desiderano che le figlie restino in Italia a studiare. E’ quanto emerge dal volume: ‘La sfida dell’integrazione. Un’indagine empirica sulla realtà migratoria in Romagna‘, presentato ieri nella sede della Regione Emilia Romagna.

    Alla domanda ‘Oggi, pensando al futuro dei suoi figli, cosa preferirebbe per loro?‘ il 55,3% degli intervistati ha risposto ‘che studiassero in Italia’, a fronte di un 21,1% che li preferirebbe nel proprio paese d’origine. E il 65% circa si è detto ‘molto‘ o ‘abbastanza‘ d’accordo nel caso in cui la figlia sposasse un italiano.

    Sono quattrocentocinquanta le interviste effettuate per ognuna delle tre province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, per un campione totale di 1.350 persone originarie di 71 Paesi diversi. L’approfondimento sulla situazione in Romagna, realizzato con un contributo economico della Regione, si colloca all’interno di una più ampia ricerca nazionale (circa 12 mila immigrati intervistati in 32 diverse realtà) promossa dalla Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multi etnicità), per ‘misurare‘ i livelli di integrazione sociale, economica culturale, politica e complessiva della popolazione immigrata in Italia.

    Le risposte fornite - ha detto l’assessore alle Politiche sociali della Regione Teresa Marzocchi – confermano livelli di integrazione soddisfacenti e apprezzabili, su cui ha influito indubbiamente un lavoro già avviato da tempo: mi riferisco all’intervento legislativo regionale del 2004, alle successive programmazioni per le politiche che riguardano gli immigrati, fino all’ultimo programma triennale 2009-2010 che orienta i nostri interventi verso l’insegnamento della lingua italiana, la mediazione interculturale e il contrasto a razzismo e xenofobia‘.

    Numerose le domande, nei settori più diversi, per valutare i livelli d’integrazione in ambiti differenti: da ‘conosce il suo medico di base?‘ a ‘quanto sente di appartenere all’Italia?’, ‘quanto ritiene importante che i figli di immigrati possano ottenere subito la cittadinanza italiana?‘.

    Nel complesso, si è registrata una leggera prevalenza maschile tra gli intervistati per Forlì-Cesena (51,1%) e Ravenna (53,1%), femminile a Rimini (62,8%).