Legge divorzio, in Italia compie 40 anni

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    Legge divorzio, in Italia compie 40 anni

    La legge sul divorzio in Italia compie quarant’anni, e dopo tutto questo tempo è stata modificata solo una volta (nel 1987) e non ha apportato grandi benefici. Oggi si fa un punto della situazione sulle coppie, sui loro diritti, sull’utilizzo del divorzio e si è giunti alla conclusione che la legge andrebbe cambiata per favorire una burocrazia più veloce ed una semplificazione dell’applicazione delle norme legate ad essa.

    La legge italiana prevede ancora che, tra la separazione e il divorzio debbano passare tre anni, a suo tempo il giudice aveva dato questo tempo per permettere alla coppia di riconciliarsi, ma a quanto pare, questo tempo adesso viene considerato solo un’estenuante attesa. I divorzi aumentano e la consapevolezza dell’atto è sempre più grande. Ricostruirsi una vita quando si decide di lasciarsi è l’aspetto prioritario.

    In Italia, soprattutto negli ultimi anni, c’è stato un boom di separazioni e di divorzi e un altro aspetto molto contestato, di questa legge ormai obsoleta, è l’assegno che dovrebbe essere dato al coniuge più debole. Secondo la legge questo sarebbe previsto anche in caso di assenza di figli, sarebbe obbligatorio e … a vita. Finchè si parla di un coniuge che ha fatto sacrifici per il matrimonio, per i figli, che ha dovuto rinunciare al lavoro per la coppia e per il nucleo familiare allora l’affare è comprensibile, ma ci sono persone che pretendono questo assegno, stabilito per legge, anche senza averne effettivamente nessun diritto. La legge sul divorzio e sulla separazione in ogni caso difficile da stabilire, ogni situazione è diversa dall’altra, certo è che i tempi legislativi in Italia sono quello che sono.

    Il occasione di questo ‘compleanno’ speriamo che presto venga rivista questa legge anche perchè

    dal 1970 sono state quasi 800 mila le coppie italiane che hanno detto basta alla loro unione matrimoniale ed il fenomeno è in continua aumento.