Location da sogno per matrimoni? Un vescovo salentino dice basta

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    Location da sogno per matrimoni? Un vescovo salentino dice basta

    Una volta, il posto dove pronunciare il fatidico sì veniva scelto in base alla bellezza della chiesa o del monumento storico, in caso di rito civile. Preistoria. Oggi la ricerca di location da sogno per matrimoni sta sfiorando la follia.

    Ci si sposa in mongolfiera così come in grotta, su una pista da sci o in riva al mare. Insomma, alla fantasia non c’è limite. Ma all’ennesima richiesta giunta dall’estero di poter celebrare un matrimonio sott’acqua, nel mare cristallino di Gallipoli, il vescovo di Nardò-Gallipoli ha detto no.

    Non si tratta di un no circostanziato, dal momento che il vescovo monsignor Domenico Caliandro, ha deciso di porre fine al marketing delle location da sogno per matrimoni, vietando la celebrazione degli stessi in luoghi che non siano sedi parrocchiali.

    ‘Questo mistero è grande – scrive il vescovo – Tutto ruota intorno al matrimonio come sacramento, dunque passaggio essenziale della vita di un cristiano e del suo cammino spirituale e quindi da celebrare lì dove questo cammino si svolge: la parrocchia, appunto. Poco importa che sia quella di provenienza dello sposo o della sposa, o quella nel cui territorio gli sposi andranno ad abitare: l’importante è che sia una chiesa parrocchiale e non un generico luogo di culto‘.

    L’ordinanza è stata pubblicata poco prima di Natale, entrerà in vigore dal primo gennaio del 2013 e lascia confermate tutte le prenotazioni per quest’anno. Solo d’ora innanzi quindi, non sarà più possibile prenotare celebrazioni nuziali se non nelle chiese.

    La decisione non ha ricevuto il plauso della comunità e tra i fedeli e le confraternite della diocesi la protesta monta di ora in ora.