Matrimoni combinati: Albenga dice ‘no’

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    Matrimoni combinati: Albenga dice ‘no’

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    donna musulmana

    Nel mondo occidentale il matrimonio è una scelta che sempre più difficilmente le coppie decidono di abbracciare, nel frattempo il mondo islamico continua a lottare per l’indipendenza della donna e il suo diritto di poter decidere se e soprattutto con chi sposarsi. Il matrimonio combinato è una tradizione musulmana millenaria che ancora oggi affligge le popolazioni aderenti a questa fede religiosa. Spesso si sono avute spose bambine anche recentemente e questo problema è uno degli ostacoli principali all’integrazione di queste popolazioni in Italia e nel resto d’Europa.

    Per trattare di una pratica che è ancora fortemente diffusa nel mondo inslamico, l’associazione ‘Donne e mamme musulmane’ con il patrocinio del Comune di Albenga, ha organizzato per il prossimo sabato 19 marzo alle ore 15.00, presso la sala conferenze della parrocchia Sacro Cuore, una conferenza proprio sul tema: ‘No ai matrimoni forzati’.

    Tra i relatori saranno presenti Patrizia Khadija Dal Monte, scrittrice e responsabile dipartimento dialogo interreligioso dell’ssociazione Ucoii; Mohmoud El Sayed, conferenziere e guida religiosa. Interverranno inoltre don Giorgio Pizzo, direttore Ufficio Diocesano Albenganese Migrantes, Don Fabrizio Fabris, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale della Famiglia e Cinzia Aicha Rodolfi, esponente della comunità islamica emiliana.

    Un’ottima occasione di incontro tra persone di appartenenze differenti, nel tentativo di analizzare una realtà che ancora oggi affligge primariamente le donne, privandole della propria libertà.