Matrimoni da record in Alto Adige nel 2011

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    Matrimoni da record in Alto Adige nel 2011

    Matrimoni da record in Alto Adige nel 2011. Si sono celebrati in provincia di Bolzano, infatti, nello scorso anno 2.024 matrimoni, superando, per la prima volta nell’ultimo decennio, la soglia delle 2 mila unioni il che corrisponde a quattro matrimoni ogni mille abitanti.

    A diffondere il dato l’Istituto provinciale di statistica (ASTAT). Un record se consideriamo il generalizzato calo dei matrimoni in Italia e nel nord Italia in particolare.

    Rispetto all’anno precedente, il numero dei matrimoni nella provincia di Bolzano ha registrato una crescita del 6,2%, un dato in controtendenza assoluta rispetto alla stima nazionale. In aumento le unioni civili: se fino al 2000, infatti, più di metà delle coppie sceglieva di pronunciare le promesse solenni dinanzi all’altare, attualmente, soltanto il 37,4% dei matrimoni viene celebrato in chiesa. Nel 2011, il 62,6% delle coppie ha scelto di sposarsi con rito civile.

    Si registra anche una tendenza a posticipare il momento delle nozze. L’età media in cui si pronuncia il fatidico sì è per gli uomini di 36 anni, per le donne di 33.

    Crescono i matrimoni internazionali, ovvero quelli in cui almeno uno degli sposi ha una cittadinanza straniera. Nel 2011 in Alto Adige queste unioni sono state il 12,7%, sono per lo più uomini a sposare straniere (179 contro appena 79 donne). Si tratta per lo più di persone provenienti dall’area culturale tedesca.

    Infine, assistiamo anche ad un considerevole aumento delle seconde nozze. Se 20 anni fa a risposarsi era appena il 7,7%, oggi a riprovarci è il 20,1%. A questo fenomeno è in parte da attribuirsi anche l’aumento dei matrimoni civili. Analizzando i dati, inoltre, ci accorgiamo che sono proprio le seconde nozze a fare alzare la media. Il numero delle coppie al primo matrimonio, infatti, è calato in Alto Adige come nel resto di Italia. Se nel 1992 a convolare per la prima volta a nozze erano stati in 2427, nel 2011 possiamo contare solo su 1617 che credono ancora nell’unione matrimoniale.