Matrimoni gay: a Washington il senato dice sì

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    Matrimoni gay: a Washington il senato dice sì

    Passata la legge che consente la celebrazione dei matrimoni gay a Washington, che in questa maniera diventa il settimo Stato USA a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La legge, passata in Senato, è in attesa dell’approvazione da parte del Governatore Christine Gregoire.

    Come sempre, anche l’iter per consentire i matrimoni gay a Washington, è stato accompagnato da una serie di molteplici polemiche, ma alla fine il provvedimento è passato con 28 voti favorevoli e 21 contrari.

    A favore dei matrimoni gay nello Stato di Washington si è schierata nei giorni scorsi la nota catena di caffè Starbucks. In una nota, i vertici dell’azienda, hanno – infatti – fatto sapere che ‘Starbucks da sempre è un’azienda che promuove l’uguaglianza senza esclusione di nessuno‘. Anche il colosso Microsoft aveva preso in precedenza posizione nei confronti della questione.

    Lo stato di Washington, già dal 2007 riconosce comunque le unioni civili e nel 2009 la legge è stata ampliata con ulteriori provvedimenti volti al riconoscimento di maggiori diritti alle coppie di fatto. I matrimoni gay, nonostante le minacce degli oppositori che si stanno già organizzando per la promozione di un referendum (se la legge passasse anche alla Camera), rappresenta la naturale evoluzione di quanto lo Stato aveva già fatto in questa direzione.

    Gli stati USA dove i matrimoni gay possono già essere celebrati sono New York, Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont e District of Columbia. Nel Maryland e nel New Jersey è previsto che entro quest’anno i legislatori aprano il dibattito sulla questione mentre nel Maine una proposta del genere potrebbe essere valutata in occasione delle elezioni che si terranno nel novembre prossimo.