Matrimoni gay in Spagna: richiesto intervento della Corte Costituzionale

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    Matrimoni gay in Spagna: richiesto intervento della Corte Costituzionale

    Dopo la corsa pre-elettorale al matrimonio gay in Spagna per timore che il nuovo governo possa modificare – se non abolire del tutto – la legge che permette alle persone dello stesso sesso di sposarsi, adesso la Federazione statale di gay, lesbiche, transessuali e bisessualiFelgtb - ha chiesto alla Corte Costituzionale spagnola di pronunciarsi sul ricorso di costituzionalità dei matrimoni omosessuali.

    Tale ricorso fu presentato oltre 6 anni fa dal Partito Popolare, lo stesso che ha trionfato alle ultime elezioni spagnole decretando la fine dell’era Zapatero.

    La Federazione degli omosessuali spagnoli ha richiesto l’intervento della Corte Costituzionale proprio in occasione della festività della Costituzione, che cade oggi 6 dicembre.

    Sono oltre venticinque mila le famiglie omosessuali registrate nel Paese dall’entrata in vigore della legge, nel 2005, che equipara i matrimoni gay a quelli eterosessuali.

    Nel rapporto presentato all’alta corte, avallato da costituzionalisti di chiara fama, la Feltgb denuncia ‘la minaccia diretta‘ per tali famiglie, rappresentata dal ricorso pendente sul ‘matrimonio ugualitario‘ e ‘l’incertezza del diritto‘ per i figli adottati dalle coppie gay.

    In campagna elettorale il premier in pectore e leader del Partito Popolare, Mariano Rajoy, non si è mai pronunciato in maniera chiara ed esplicita sul futuro della legge approvata dal precedente governo Zapatero, rimettendo ogni decisione all’esito del ricorso pendente davanti alla Corte Costituzionale.

    Certo, per i gay spagnoli e per il lungo processo di affrancamento dal pregiudizio e conquista dei diritti che li equiparano a tutti gli effetti agli eterosessuali, in questa maniera sarebbe una bella sconfitta…

    Come andrà a finire?

    Foto di Movilh Chile