Matrimoni in calo, anche il Veneto non fa eccezione

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    Matrimoni in calo, anche il Veneto non fa eccezione

    Se per gli americani il matrimonio è una pratica ormai obsoleta, in Italia la situazione non è molto diversa e il numero di matrimoni risulta in progressivo e continuo calo. E il Veneto non fa eccezione. Ci si sposa sempre meno, sia in chiesa che in comune, e ci si separa sempre di più. Il fatto che siano in aumento i matrimoni in seconde nozze non modifica il trend generale. Sono questi i principali risultati emersi dalla periodica indagine condotta Direzione Sistema Statistico della Regione.

    Nel 2008 sono stati celebrati 18.661 matrimoni, circa 4 ogni mille abitanti, il 16,6% in meno rispetto al 1998. Dai dati risulta che tra rito civile e religioso – benché sempre più coppie scelgano il Comunela Chiesa riesce a essere ancora la preferita nel 56,1% dei casi, ma nella provincia di Venezia il rito civile (53%) sorpassa quello religioso e in quella di Verona si registra una sostanziale parità.

    A incidere sulla diminuzione dei matrimoni è soprattutto il calo delle prime nozze, che all’inizio degli anni Ottanta costituivano in Veneto il 96% dei matrimoni, oggi l’83%. Cresce invece la tendenza a formare una famiglia senza sposarsi e il fenomeno della convivenza diviene sempre più comune. Che i modi di fare famiglia stiano cambiando trova conferma anche dalle informazioni sulle nascite: nel 2008 in Veneto il 21% dei figli è nato fuori dal matrimonio, quota triplicata rispetto al 1995.

    Altri dati riguardano i matrimoni con sposi stranieri – nel 2008 un quinto del totale -, le separazioni e i divorzi – dal 1992 al 2008 più che raddoppiati – e le statistiche relative ai matrimoni successivi al primo che sono oggi circa il 17% di tutti i matrimoni celebrati in Veneto.