Matrimoni in chiesa: a Salvirola nessuno celebrato nel 2011

da , il

    Matrimoni in chiesa: a Salvirola nessuno celebrato nel 2011

    L’istituto del matrimonio sta conoscendo un autentico periodo di crisi, con sempre meno coppie che decidono di convolare a nozze, se poi consideriamo i matrimoni in chiesa, il loro numero diventa ancora più sparuto. Pensate che ci sono persino dei comuni in Italia, come ad esempio quello di Salvirola, in provincia di Cremona, dove in un anno, il 2011, non ne è stato celebrato nessuno.

    A buon diritto si deve affermare che si tratta di un piccolo comune, che conta poco più di un migliaio di abitanti, ma sono 6 in tutto i matrimoni che si sono celebrati nel corso dello scorso anno e di questi 5 sono stati officiati secondo il rito civile, uno secondo il rito di una confessione religiosa non cattolica, nessuno secondo il rito di Santa Romana Chiesa.

    Questi i dati provenienti dall’ufficio anagrafe del Comune di Salvirola. Di 6 matrimoni, dunque, nessuno è stato celebrato in chiesa. Inoltre, c’è stata una coppia di cittadini salvirolesi che si è sposata in un altro municipio, ma sempre secondo il rito civile.

    Unica consolazione giunge dalla notizia secondo cui una delle 5 coppie che si è sposata in Comune, successivamente, avrebbe ripetuto le solenni promesse anche davanti all’altare dell’unica chiesa presente a Salvirola, con un celebrante cattolico, ma questo legame religioso non risulterà mai negli annali municipali, a differenza di quanto avviene coi matrimoni che vengono celebrati in chiesa che vengono tutti automaticamente trascritti.

    Ma perché si riduce sempre di più il numero dei matrimoni in chiesa? Stiamo davvero assistendo ad una crisi generalizzata della fede? Può darsi, ma è anche vero che sposarsi in comune è più semplice (tempi di attesa più brevi e meno oneri burocratici) ed economico (si paga solo la marca da bollo da applicare sui documenti).