Matrimonio all’estero: validità, costi e tour operator

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    Matrimonio all’estero: validità, costi e tour operator

    Celebrare un matrimonio all’estero è il sogno di molte coppie, fino a poco tempo fa destinato a restare proibito. Tuttavia, negli ultimi tempi la moda ha preso sempre più piede e si è anche compreso che, molto spesso, sposarsi in un Paese straniero risulta più conveniente che farlo in Italia. Ovviamente dipende sempre dal luogo di destinazione che si sceglie, dal numero di invitati e dal tipo di cerimonia che si intende organizzare, ma in linea di massima il risparmio c’è. Senza contare poi il fascino imbattibile di una location come una spiaggia che si affaccia sulle acque cristalline delle Maldive o delle Seychelles. E per la validità come funziona? Vediamolo insieme.

    Un matrimonio celebrato all’estero risulta perfettamente valido a tutti gli effetti anche in Italia, a patto che vengano rispettatti gli appositi iter burocratici. Le nostre pubblicazioni non sono richieste, a meno che non vengano previste dalla legislazione locale. Bisogna però richiedere al Comune di residenza un ‘certificato di capacità matrimoniale’ o un ‘nulla osta’, a seconda dello Stato di cui si tratta.

    L’atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, debitamente tradotto, dovrà essere rimesso alla Rappresentanza consolare italiana, che ne curerà la trasmissione nel nostro Paese ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente. Senza questa trascrizione, infatti, il matrimonio non può assumere effetti per il nostro ordinamento.

    Si può anche celebrare un matrimonio cattolico all’estero, ma in questo caso dovrete richiedere preventivamente un’autorizzazione al vostro parroco.

    Per quanto riguarda il profilo dei costi, la cifra cambia molto non solo in base alla destinazione ma anche al numero di invitati. Se optate per un matrimonio al mare, che è indubbiamente la scelta più gettonata, il risparmio è maggiore rispetto a delle nozze celebrate a Londra o a Parigi. Location come la Polinesia, i Caraibi o le Maldive vi verranno a costare all’incirca 5.000 euro per una settimana, e il triplo nel caso in cui decidiate di invitare genitori e testimoni. Il che è sempre meno di un matrimonio italiano, la cui spesa media si aggira intorno al 20.000-25.000 euro, talvolta senza viaggio di nozze.

    Nel caso decidiate di organizzare un matrimonio all’estero, la soluzione migliore è quella di affidarsi a un tour operator. Le agenzie di viaggio si sono infatti attrezzate e adesso predispongono dei pacchetti completi di cerimonia e soggiorno, con tanto di wedding planner. Quest’ultima penserà ad assolvere a tutte le incombenze del caso, dagli addobbi al ricevimento, passando per fotografi e parrucchieri. Come è facile intuire, anche questo segna un punto a favore per la decisione di sposarsi all’estero.