Matrimonio civile e religioso: differenze e punti in comune

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    Matrimonio civile e religioso: differenze e punti in comune

    Matrimonio civile e religioso presentano differenze e punti in comune: la scelta fra i due è influenzata sicuramente anche dal proprio credo religioso e dalle proprie convinzioni. Il rito civile è più sobrio e informale, rispetto al matrimonio in chiesa, ma non meno importante.

    Fra i due tipi di celebrazione esistono aspetti uguali e aspetti dissimili. L’ingresso in municipio, ad esempio, deve avvenire in orario. Mentre in chiesa il ritardo della sposa è ormai canonico, appare quasi strano quando lei arriva puntuale. Il rito civile è molto più breve ed essenziale rispetto al rito religioso, dura circa una ventina di minuti.

    Iter burocratico prematrimoniale, differenze

    Nel matrimonio religioso si dà inizio alle pratiche, e alla raccolta dei documenti necessari, almeno tre mesi prima della data scelta. Una tempistica che si dilunga ulteriormente se la chiesa scelta è diversa dalla parrocchia di appartenenza di uno dei due futuri sposi, o se sono richieste dispense speciali. La raccolta è incarico degli sposi.

    Nel matrimonio civile spetta, invece, in gran parte al comune procurarsi la documentazione necessaria. I futuri sposi si presenteranno presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due, per richiedere i documenti necessari per il matrimonio, press’a poco due mesi prima di sposarsi.

    Lettura articoli codice civile, punti comuni

    L’Ufficiale legge gli articoli 143,144 e 147 del Codice Civile, fa agli sposi le domande di rito e pronuncia la dichiarazione di unione seguito dallo scambio degli anelli. Nel matrimonio religioso, in base al matrimonio concordatario, la lettura dei tre articoli del codice civile viene fatta ugualmente, anche se dopo la funzione religiosa.