Matrimonio civile o religioso? Sempre più coppie preferiscono il Comune alla chiesa

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    Matrimonio civile o religioso? Sempre più coppie preferiscono il Comune alla chiesa

    Le statistiche sui matrimoni degli ultimi anni hanno evidenziato una forte tendenza verso il matrimonio in comune: sono sempre più numerose le coppie che optano per il rito civile impegnandosi legalmente a rispettare diritti e doveri senza sottostare al giuramento religioso. Quali sono i motivi di questa scelta?

    Ovviamente in primis si tratta di una decisione dettata da motivi di credo: la preferenza della sala comunale alla navata della chiesa è sintomo di un allontanamento dalla religione o quantomeno dall’istituzione rappresentativa. In alcuni casi la scelta è obbligata: come nel caso di matrimoni misti o di seconde nozze. Un’altra motivazione va ricercata probabilmente nella riduzione dei tempi di attesa: i tempi di attesa e gli oneri burocratici sono minori rispetto al matrimonio religioso. Per sposarsi con rito civile basta infatti prendere appuntamento nel Comune di residenza per firmare un documento con i dati anagrafici degli sposi e fissare la data per promessa. Ultima, ma non ultima, ragione che può spingere a preferire il rito civile è il risparmio economico: se raffrontiamo la spesa media per un matrimonio in chiesa e uno in comune emerge che sposarsi con rito civile permette un risparmio non indifferente. Per sposarsi in comune basta pagare la marca da bollo da applicare sui documenti. Ma quello che fa la differenza è che in genere la cerimonia di chi sposa in comune è volutamente più informale: si abbassano quindi i prezzi di macchina, abito, bouquet, ricevimento etc. Ovviamente nulla vi vieta se non siete religiose ma volete un matrimonio in grande di scegliere l’abito classico e la limousine anche in caso di rito civile.