Matrimonio di convenienza: si sposa per uscire dall’ospizio

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    Matrimonio di convenienza: si sposa per uscire dall’ospizio

    E’ un matrimonio di convenienza quello di Pietro Biagi, 90 anni suonati con Domenica Di Rocco, nemmeno 52enne e a differenza di tanti altri lo dichiarano apertamente.

    Non è il denaro ad avere determinato la scelta di un matrimonio di convenienza, ma la volontà da parte dell’arzillo nonnino di non voler concludere la sua vita all’interno della residenza sanitaria assistita di Prato nel quale è ospite.

    Tutti vogliono dire la loro, ma sono soltanto fatti miei. Sono sordo come un panchetto, ma di testa ci sono‘. Commenta lucidamente Pietro Biagi a chi gli chiede, con un pizzico di perplessità, conto e ragione del suo matrimonio con una donna di trentotto anni e mezzo più giovane di lui.

    Sebbene le pubblicazioni di matrimonio siano già affisse all’albo pretorio di Campi Bisenzio, dove la futura sposa (molisana di San Martino in Pensilis, provincia di Campobasso) ha residenza, la data delle nozze non è ancora stata fissata.

    Pietro, negli anni ha visto morire tutti i suoi cari, compresa la moglie Duilia. ‘Ma figli non ne ho avuti, non sono venuti — dice con una punta di amarezza allargando le braccia — e sono rimasto solo come un cane. Sto bene, ma mi fa male un rene, molto. Sono stato ricoverato anche a Roma…‘.

    Ha paura della solitudine Pietro e proprio questa paura lo ha portato a cercare un matrimonio di convenienza o piuttosto di riconoscenza. Domenica lo ha accompagnato a Roma e gli è stata spesso vicina. Non si tratta di una donna di cui è innamorato e non si preoccupa di dichiararlo apertamente, quello che desidera è compagnia e assistenza, in cambio delle quali è disposto a donare la sua eredità. ‘Se ho dieci lire da parte, le lascio volentieri a lei. Purché mi assista. Vorrei andare via da questa struttura, non che ci stia male, ma preferirei stare a casa. E io ne ho due: una a Fossato e una a Prato, nella zona cosiddetta del Pino. Quattro stanze nuove di pacca, ci si può specchiare. E allora, se lei mi assiste… E’ stata anche infermiera, sa?.