Matrimonio gay in Nigeria vietato dalla legge, 14 anni di carcere per chi la infrange

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    Matrimonio gay in Nigeria vietato dalla legge, 14 anni di carcere per chi la infrange

    Il matrimonio gay in Nigeria è stato vietato per legge. Nella nazione più popolosa del continente africano, con circa 160 milioni di abitanti, il Senato ha, infatti, approvato una legge che proibisce il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

    La pena prevista per chi dovesse infrangerla è di 14 anni di carcere, mentre rischia fino a 10 anni chiunque si adoperi per favorire un matrimonio tra persone dello stesso sesso.

    Sarà stato per via dell’ondata di provvedimenti a favore del matrimonio gay registrati nelle ultime settimane, in molte parti del mondo, dalla Danimarca dove presto gli omosessuali potranno sposarsi anche all’interno della chiesa evangelica luterana di Stato, all’Olanda dove è stata cancellata la possibilità, persino da parte degli ufficiali comunali addetti, di appellarsi all’obiezione di coscienza per rifiutarsi di celebrare i matrimoni gay. Tutti segni manifesti dell’apertura di gran parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica verso l’equiparazione dei diritti degli omosessuali con quelli degli eterosessuali e la sconfitta del pregiudizio e della discriminazione.

    Ma il mondo non va tutto nella stessa direzione. L’omosessualità in Nigeria, come nella maggior parte delle nazioni africane, rappresenta di fatto ancora un tabù molto forte, e molto spesso è configurata come reato contemplato nei codici giuridici locali. Nel Parlamento ugandese, addirittura, giace da due anni una proposta di legge che concede la possibilità di condannare un omosessuale alla pena di morte. Si prevede che la norma possa diventare legge entro la fine dell’anno.

    Foto di Feastoffun.com