Matrimonio gay: la tecnologia di Skype per eludere la legge

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    Matrimonio gay: la tecnologia di Skype per eludere la legge

    Se pensate che nulla potrebbe più stupirvi, forse vi sbagliate! Il caso che vi raccontiamo ha davvero dell’incredibile e riguarda un matrimonio gay. E fin qui non ci sarebbe nessun problema, se non fosse che la storia d’amore di Mark Reed e Dante Walkup, una coppia gay che abita nel Texas, non avesse dovuto trovare un modo originalissimo di aggirare la legge del proprio paese pur di convolare a nozze: usare la tecnologia e in particolar modo il programma Skype. In questo modo hanno da un lato permesso a tutti i loro amici e familiari di poter essere presenti all’evento anche se virtualmente senza spostarsi, dall’altro hanno aggirato la burocrazia del Texas stando a Dallas mentre l’officiante stava a Washington DC.

    Peccato però che il rito non sia stato validato dal Distretto della Columbia in quanto non erano presenti fisicamente al cospetto del reverendo Alexander-Sheila Reid. Così la coppia è stata invitata a recarsi fisicamente nello Stato per celebrare nuovamente la cerimonia e legalizzare la propria unione.

    Del resto i due fidanzati non sono parsi molto sorpresi, tanto che lo stesso Mark Reed ha commentato: Sapevamo che ci sarebbe stata la possibilità che qualcosa andasse storto. Noi comunque ci sposeremo, questo è sicuro, in un modo o nell’altro.

    Determinati, dunque, ma anche ragionevoli: loro, infatti, hanno dichiarato che erano assolutamente in buona fede in quanto da alcune verifiche compiute prima delle nozze avevano capito che era sufficiente solo l’officiante fosse nel distretto.

    In effetti non è proprio così: se l’unione fosse stata ritenuta valida, avrebbe aperto la strada per far in modo che ogni coppia potesse non rispettare le leggi dello stato nel quale vive e decidere di usufruire della legge di un altro stato senza neanche recarvisi.

    In ogni caso, bella idea!