Matrimonio in chiesa o in comune? In Sicilia aumentano i riti civili

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    Matrimonio in chiesa o in comune? In Sicilia aumentano i riti civili

    I matrimoni celebrati in chiesa non godono più di molto appeal. Continuano infatti a diminuire le cerimonie nuziali officiate rito religioso a tutto vantaggio dei riti civili, che invece continuano ad aumentare. Di contro, cresce anche il numero di coppie che rinunciano a pronunciare il fatidico sì e scelgono invece la convivenza, ma aumentano anche separazioni e divorzi. E’ il quadro tracciato nella relazione di Monsignor Ludovico Puma, presidente del tribunale ecclesiastico della Sicilia.

    Se a Milano le nozze sono dimezzate, registrando un vero e proprio crollo di matrimoni in dieci anni – nel 2000 si sposavano nel capoluogo lombardo 13 coppie al giorno, nel 2010 appena 7, la Sicilia non è da meno.

    Anche nella bella isola, i matrimoni continuano a diminuire di anno in anno: nel 2009 se ne sono celebrati 23.016 contro i 24.334 del 2008. Parallelamente registrano una flessione le nozze celebrate con rito religioso: sul totale soltanto 17.496 sono stati celebrate in chiesa contro 18.669 del 2008.

    Alla classica domanda: matrimonio civile o religioso? Sempre più coppie dimostrano quindi di preferire il comune alla chiesa..

    La Sicilia non fa eccezione anche per quanto riguarda divorzi e separazioni che, se in Italia registrano un vero boom, anche nell’isola appaiono in continua crescita. Nel 2010, inoltre, sono state avviate 330 cause di annullamento di matrimonio e le diocesi maggiormente coinvolte sono state Palermo, Messina e Catania.

    Le motivazioni per la richiesta di annullamento? Tra le più diffuse, la simulazione di consenso – ossia l’esclusione dell’indissolubilità, della prole e della fedeltà – e l’incapacità ad assumere gli oneri coniugali.