Matrimonio in crisi? Tutta colpa di facebook!

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    Matrimonio in crisi? Tutta colpa di facebook!

    Come salvare un matrimonio in crisi? Chiudendo il proprio account facebook. E’ questo l’invito che Cedric Miller, un reverendo del New Yersey ha rivolto a tutti i suoi parrocchiani coniugati alla fine dell’omelia domenicale.

    Una recente statistica sul tradimento ha messo in luce che non sono solo gli uomini a utilizzare facebook per tradire il partner, anche le donne lo fanno in modo digitale. Secondo l’esperienza di Miller, infatti, 20 coppie fra quelle appartenenti alla sua congregazione hanno avuto un problema di crisi matrimoniale in seguito all’iscrizione al popolare social network perché hanno accettato l’amicizia di un ex partner.

    Ecco perché il sacerdote come antidoto alla crisi matrimoniale ha suggerito prima lo scambio e la condivisione della password fra i partner e poi ha chiesto a 50 membri attivi nella comunità di cancellare il proprio profilo facebook pena la squalifica da qualsiasi incarico di responsabilità all’interno della sua congregazione, la Living Word Christian Fellowship di Neptune in New Yersey.

    C’è chi pensa che il tradimento in chat è diverso dal tradimento reale, ma in realtà chi lo crede si nasconde dietro a un dito dal momento che molto spesso la voglia di ricercare un ex amante o di conoscere nuove persone nasconde una crisi del proprio rapporto di coppia che non si è in grado di affrontare o di risolvere, se non fuggendo.

    Secondo l’American Academy of Matrimonial Lawyers anche scoprire il tradimento è divenuto più facile grazie ai social network come Facebook, Twitter o My Space, tanto che la parola Facebook compare in circa una causa su cinque.